Girone G: poker San Marino, derby in parità

Tutto troppo facile per i titani attesi ora dal week-end con Grosseto che ha perso l’imbattibilità contro la Fiorentina

Diego Gasperoni
Lo staff tecnico del San Marino, il pitching coach Ceccaroli e il manager Bindi
© Diego Gasperoni

Cosa c’è da dire di nuovo sulla superiorità (peraltro annunciata) del San Marino nel girone G? Nulla, se non che i titani hanno subìto il primo punto del loro campionato, che per la prima volta quest’anno sono andati sotto nel punteggio, che Quevedo e compagni in garadue hanno subìto complessivamente 2 valide in due partite. I Lancers ci hanno messo tanto impegno, ma competere a questi livelli è praticamente impossibile e il pesante 0-18 rimediato domenica dai toscani poteva essere così netto anche nella prima partita quando la squadra di Bindi ha picchiato con regolarità (16 valide), ma ha rimediato 10 punti lasciando in base 14 corridori. Chissà se il doppio  incontro di sabato prossimo contro Grosseto, che evoca antiche sfide ai piani nobili, sarà un banco di prova più sostanzioso per i vice campioni d’Italia.

Già Grosseto, la squadra di Ramos Jizzi (uno che proprio sul Titano ha scritto pagine ricche di vittorie e di fuoricampo) ha perso l’imbattibilità nel derby contro una coriacea Fiorentina. La squadra che aveva perso l’ultima finale di A2 non poteva essere quella delle prime tre partite del 2021 dove aveva rimediato solo schiaffoni (38 punti per intenderci), l’ultimo in garauno con Grosseto dove Sgnaolin e Biscontri avevano fatto la voce grossa. E allora si è affidata ai 119 lanci (e 11 strike-out) di Martin Perez per rompere il ghiaccio.

Informazioni su Carlo Ravegnani 202 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.