Un debutto senza sorprese

La prima giornata di campionato ha delineato una chiara differenza di valori nelle forze in campo

Lauro Bassani - PhotoBass
Alex Bassani assoluto protagonista sul monte della Fortitudo in garatre con Godo
© Lauro Bassani - PhotoBass

Nell’immediata vigilia del campionato 2020, guardando le forze in campo, si è subito pensato a un torneo diviso in due, con Bologna, San Marino e Parma a fare la corsa per arrivare in finale e Godo, Collecchio e Macerata pronte a rovinare le uova nel paniere alle tre grandi. Una teoria confermata in toto per quanto riguarda i favori del pronostico e a metà per quanto riguarda… il paniere. Perché la prima giornata ha visto altrettante triplette e solo in un paio di occasioni, Godo contro la Fortitudo e Collecchio nel derby ducale si sono avvicinate il colpo grosso.

Partiamo dal trittico meno equilibrato: 32 punti e 33 valide per San Marino che ha faticato ben poco contro la neopromossa Macerata. I marchigiani hanno pagato lo scotto del ritorno in A1 specialmente sul monte di lancio dove l’alternanza dei pitcher non è riuscita a frenare box dei titani. E a proposito di monte, per la squadra di Chiarini si segnala la no-hit di sei inning di Luca Di Raffaele nel match di chiusura del trittico.

Ben più tosto sarà l’impegno della prossima settimana per San Marino che si troverà di fronte Parma. Anche i ducali sono andati in “doppia cifra” sopra i 30, con 34 e 31 valide contro un’altra squadra che si riaffacciava alla massima serie. Due gare senza storia, un’altra decisa solo agli extrainning, con otto lanciatori in pedana tra i quali spicca la prova di Diego Fabiani. Dopo la stagione buttata a Castenaso, chissà se sarà tornato sui livelli di Padova.

La prova del nove per il pitcher arriverà nel trittico contro Godo che dal canto suo è stato l’avversario meno morbido per una big nel turno inaugurale. La Fortitudo non ha faticato s’intende, ma i romagnoli di Bortolotti erano avanti mercoledì sera, sono stati in partita fino all’ultimo venerdì e solo nel finale sono crollati in garatre quando l’eterno Galeotti ha lasciato la pallina ai suoi rilievi. Tra i campioni d’Italia robusta la prestazione di Bassani: 10 kappa e un paio di valide concesse in sei riprese.

E per finire, annotazione non certo di poco conto, tantissimi italiani in campo nelle prime nove partite e soprattutto un “largo ai gioani” che dovrà essere il leit motiv di questa stagione.

Carlo Ravegnani
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Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.