San Marino, arriva Luca Di Raffaele

Oltre al pitcher mancino ex Godo , i titani richiamano anche il catcher da bullpen Gigi Angelini

Mario Chiarini per il terzo anno alla guida di San Marino

Altre due operazioni in entrata per San Marino. Dopo aver annunciato con largo anticipo l’ingaggio dei fratelli Garbella (a proposito, sono state messe a tacere le voci sul ritorno di Nico e Giovanni al City) e prima di Natale l’acquisizione del cartellino di Angelo Palumbo, la società del Titano continua le operazioni sul monte di lancio. Per allungare la rotazione nella partita riservata ai pitcher italiani, San Marino ha messo sotto contratto Luca Di Raffaele, uno dei lanciatori più in vista nella stagione 2019. Dopo un passato a Rimini e la promozione in A1 con Imola, il 25enne mancino lo scorso anno si è accasato a Godo. Una crescita costante, una media pgl di 2.57 che gli è valsa la chiamata di Gerali in nazionale. Una conferma in azzurro anche quando le strade di Di Raffaele e del Baseball Godo si sono interrotte bruscamente. E’ anche giusto ricordare, a proposito di monte di San Marino, che Alessandro Maestri è stato costretto a interrompere l’avventura nel campionato australiano per un infortunio alla mano. Il secondo acquisto di giornata è un cavallo di ritorno, diciamo l’esperienza dietro il piatto al servizio dei pitcher di Chiarini. San Marino ha infatti richiamato il 46enne Gigi Angelini, cresciuto nel produttivo vivaio dei Pirati e negli ultimi anni diviso tra serie B e C nelle squadre della zona. Il compito di Angelini sarà quello di ricevitore da bullpen.

Carlo Ravegnani
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Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.