Gli Stati Uniti sfidano Corea e Giappone per la vittoria del Premier 12

Alla nazionale vincitrice andrà un premio di un milione e mezzo di dollari. I campioni uscenti, con l’MVP Kim nel roster, puntano al bis, ma yankee e Samurai hanno un buon gruppo. Attenzione alla sorpresa Messico, ma anche a Taiwan e Cuba. Sognano anche Portorico e Venezuela

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Bobby Dalbec top prospect degli Stati Uniti
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Chi si aggiudicherà il premio di un milione e mezzo di dollari messo in palio dalla WBSC per la vincitrice per il secondo Premier 12 e scriverà il proprio nome sotto a quello della Corea, vincitrice nell’edizione inaugurale del 2015?

Un bottino davvero allettante (le altre due formazioni che saliranno sul podio riceveranno comunque 750.000 e 500.000 dollari) che farà sicuramente moltiplicare le forze alle nazionali che parteciperanno a questo torneo utilizzando i migliori schieramenti possibili.

Da sabato, con l’inizio delle gare in calendario a Guadalajara in Messico (l’Opening Game, alle 12 locali, le 19 italiane è Olanda-Usa), si comincerà a capire il reale valore delle contendenti. 

Kim Hyun-soo MVP nel 2015 (WBSC)

La Corea, campione uscente, che debutterà a Seoul mercoledì contro l’Australia, punta sicuramente al bis e si presenta sul diamante con una serie di stelle tutti provenienti dal campionato professionistico coreano, il KBO. Nel roster il due volte MVP, il prima base Park Byungho, re dei fuoricampo nel 2019 con 33, ma anche il miglior batttitore (348), il ricevitore Yang Eujii. Il manager Kyungmoon Kim avrà a disposizione anche l’MVP del Premier 12 del 2015, l’esterno-battitore designato Hyun-soo Kim, ex Baltimore e Philadelphia, già medaglia d’oro ai Giochi di Pechino 2008 e nell’All Star team del Classic 2009.  

LA POTENZA DEI SAMURAI. Tra i favoriti al successo finale c’è ovviamente la nazionale di casa, il Giappone, che debutta martedì a Taoyuan (Taiwan) contro il Venezuela. I Samurai,  che quattro anni fa si dovettero accontentare di un bronzo quattro anni fa, schierano 28 giocatori provenienti dalla Nippon Professional Baseball (NPB), tutte stelle che non hanno bisogno di presentazione per gli appassionati.

Hayato Sakamoto (Zimbo)

Il manager Inaba potrà contare sulla potenza dell’interbase degli Yomiuri Tokyo Hayato Sakamoto (oltre 200 fuoricampo in carriera) e del seconda base Tetsuto Yamada (34hr nel 2018 e 35 nel 2019). Ci saranno anche lo stakanovista Nobuhiro Matsuda: il terza base di Fukuoka non salta una partita dal 2006, e l’esperto esterno Shogo Akiyama, uno che ha una media battuta vita superiore a 300. Tra i lanciatori vedremo all’opera anche i portacolori dei Rakuten Eagles Kishi (270 gare da partente) e Matsui (38 salvezze nel 2019).

USA, MIX DI ESPERIENZA E TALENTO. Non si può ovviamente non inserire tra i favoriti gli Stati Uniti, battuti nella finale 2015 dalla Corea. La selezione, affidata a pochi giorni dal via a Scott Brosius, che ha preso il posto dell’ex catcher dei New York Yankees, attratto da opportunuità in MLB, avrà a disposizione un mix di esperienza e di talenti che può scombinare i piani delle asiatiche. Nella nazionale a stelle e strisce ci saranno i top prospect Jo Adell, 20 anni, esterno dei Los Angeles Angels che ha firmato nel 2017 con un bonus di 4 milioni di dollari, e l’interno Bobby Dalbec, autore di 27 fuoricampo tra doppio A e triplo A con Boston. Da seguire anche l’esterno Drew Waters (Seattle). Tra i giocatori più esperti troviamo Brook Pounders, l’unico superstite della spedizione del 2015, un lanciatore che ha giocato quest’anno tre partite con i Mets prima di chiudere la stagione in triplo A. Buoni trascorsi in MLB hanno anche i pitcher mancini Bryan Flynn (100 gare con Miami e Kansas City) e Clayton Richard (210 partenze dal 2008, dieci nel 2019 con Toronto).

I primi a testare, sabato, la qualità degli statunitensi saranno i campioni d’Europa dell’Olanda, che puntano ad un posto nel Super Round9, per prepararsi al torneo di qualificazione di marzo a Taiwan City che mette a disposizione l’ultimo posto per Tokyo 2020. Il manager Meulens ha rinforzato la rosa schierata a settembre al “Falchi” e al “Cavalli” con i ritorni di Shairon Martis (ha fatto una no-hit al Classic), Jair Jurjens, Roger Bernardina e Yurendell De Casters, che vantano esperienze n Major league baseball. Dalle Minors sono arrivati anche Juremi Profar, Patrick Didder e Chadwick Tromp. Undici giocatori provengono dal campionato olandese, compresi l’intramontabile Rob Cordemans (45 anni), Diegomar Markwell e l’ex Paternò Orlando Yintema.

LE OUTSIDER. Gli addetti ai lavori guardano con interesse anche al Messico, quarto classificato nel 2015 e vincitore del Mondiale under 18 dello scorso anno, che potrà contare sul fattore campo nella prima fase. Diciassette convocati militano nella lega messicana, compresi due protagonisti del 2015, il lanciatore Bernardina (vincente contro Venezuela e Canada)  e l’esterno Juan Perez. 

Cina Taipei ha preparato un organico con 20 giocatori della CPBL, tre reduci dalle Minors Usa e tre lanciatori che hanno giocato nella lega giapponese, con Chang Yi, che ha vinto una gara iniziando la stagione dalle “Minors”.

La Repubblica Dominicana di Luis Rojas farà leva su Ervin Santana (384 incontri da partente in MLB, comprese tre nel 2019 con Chicago White Sox), su Enny Romero, che ha 5 stagioni da rilievo in MLB, reduce da un’annata in Giappone con Chunuchi Dragons e su Neftali Feliz, rookie dell’anno 2010 in American, che ha 100 salvezze in carriera e gioca con Mariners. Attenzione anche a Mel Rojas che in Corea ha chiuso a 322, con 24hr e 104pbc e all’interbase ventenne Geraldo Perdono, sesto top prospect di Arizona.

Alfredo Despaigne (Cubasi)

La star di Cuba è Alfredo Despaigne, da sei anni nella NPB: nel 2019 con Fukuoka ha chiuso per il 2° anno con 30 fuoricampo, superando così quota 150. Giocano in Giappone anche Livan Moinelo, Yurisbel Gracial, Raidel Martinez e Ariel Martinez. Insieme ad alcuni talenti il manager Borroto ha portato il veterano Frederich Cedeca, oro olimpico. Il Canada ha inserito nel roster 10 elementi con importanti esperienze in MLB, ma deve rinunciare per un infortunio  a Justin Morneau, ex MVP dell’American league, sostituito dall’esterno afro-canadese Demi Orimoloye, 22 anni, prospetto di Toronto.

L’Australia di League David Nillson, che nel 2003 giocò per alcuni mesi anche a Rimini, punta sull’esperienza: 18 giocatori hanno già indossato la maglia al World Classic 2017, compresi gli ex Major Blackley, Saupold (reduce da una stagione in Corea), Moylan, Hughes. Il rilievo mancino Josh Tols viene dal triplo A. Il capitano è il catcher-terza base trentaduenne Tim Kennelly, Mvp del campionato aussie.

Portorico sogna a cinque cerchi  con sei atleti hanno giocato in Major league (dal rilievo Fernando Cabrera, che conta 132 gare, al partente Giovanni Soto, da Ivan Jesus a Ozzie Martinez) .

Stessa ambizione del Venezuela, che ha messo nelle mani di Carlos Subero un roster di esperienza, a cominciare da Andres Blanco (500 presenze in MLB), ma anche qualche giovane interessante, come il prima base Luis Castro, che ha battuto 25 fuoricampo in singolo A avanzato con Colorado.

Il programma di sabato. Girone A: ore 12 (19 italiane) Olanda-Usa, ore 19 (2) Rep. Dominicana-Messico. Domenica: ore 12 Rep. Dominicana-Olanda, ore 19 Messico-Usa.

L’INTERVISTA AL PRESIDENTE RICCARDO FRACCARI

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Maurizio Caldarelli
Informazioni su Maurizio Caldarelli 387 Articoli
Giornalista del quotidiano "Il Tirreno" di Grosseto, collabora anche con la Gazzetta dello Sport.