Mondiale under 18: Usa e Giappone di potenza, la Spagna dilaga

Civit, lanciatore vincente della Spagna (Foto Wbsc)

Gijang (Corea del Sud) Apertura con il botto per la seconda giornata del mondiale under 18. Si impongono di potenza sia il Giappone – ed era scontato contro il Sud Africa (19-0 al sesto inning) – sia gli Usa che  si sbarazzano di Taipei (8-1). La Spagna, invece, dilaga contro Panama (12-3) solo lontano parente di quello che il giorno prima ha fatto tremare proprio Taipei e lo fa a forza di valide e basi.

Il clou era sul Dream Park 2, Usa contro Taipei, entrambe vincenti ieri, avvio da brivido per Lin Tzu Wei che concede tre valide, subisce due punti dopo la visita del manager ma alla fine tiene il campo fino al sesto subendo solo un altro punto e imbrigliando le mazze avversarie, tenendo in partita i suoi che sul 3-1 prima si vedono togliere da una spettacolare presa sulla recinzione dell’esterno centro Pete Armstrong il secondo punto e il potenziale pareggio, poi al settimo con uomini agli angoli il rilievo Usa esce con un K da una situazione complicata. Il cambio di pitcher costa caro a Taipei che subisce tre punti al settimo e due all’ottavo senza più praticamente reagire. Nel box spicca il 2 su quattro del prima base Vukovich. Alla fine sono 11 le valide Usa contro le 5 di Taipei.

La giornata era iniziata con la sfida tra Spagna e Panama che alla fine fa registrare una durata record di 3 ore e 36 minuti. Quando ci sono tante basi di mezzo, non c’è “orologio” che tenga purtroppo. Lanciatore vincente per gli iberici Marc Civit, figlio di Xavier – un “mito” in Spagna – e giocatore nelle minor dei Toronto Blue Jays. Buon sangue non mente, evidentemente. Fra l’altro appena inserito, con basi cariche ha messo a tacere con un K l’euforia avversaria. E’ spagnolo anche il primo fuoricampo del torneo: lo mette a segno il terza base Jostin Castillo da due punti al sesto inning, sull’ennesimo rilievo panamense. Da segnalare anche il 3 su 4 dell’esterno centro Hernandez. Iberici ancora in corsa, panamensi quasi fuori dai giochi.

E di fuoricampo in fuoricampo, ne batte addirittura due Junya Nishi, battitore designato giapponese che chiude con 3 su 4 e ben 8 punti battuti a casa: 3 dei quali con il fuoricampo al quarto e 2 con quello al sesto.  Per il Giappone una vittoria scontata, mentre il Sud Africa è la vittima sacrificale designata di questo mondiale. Oggi nessuna valida (ieri appena una), cinque errori commessi e finora nessun punto segnato. Nonostante questo, la mini delegazione di fan al seguito non perde il sorriso.