A San Marino solo sei inning

La pioggia ferma garauno con Redipuglia sul 6-2 per i titani e la partita serale viene annullata

Lauro Bassani - PhotoBass
Federico Giordani ha battuto due fuoricampo sabato pomeriggio
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Una chiusura “monca” in un campionato “monco”. San Marino e Redipuglia sono scese in campo ieri pomeriggio senza nulla da chiedere al doppio confronto. I titani avevano già la certezza del terzo posto da venerdì sera quando Parma ha perso contro Castenaso, mentre i friulani erano sicuri di essere primi della “fascia B”. Il tempo minaccioso non prometteva nulla di buono e infatti Chiarini, privo dell’influenzato Maestri, ha cercato di dare spazio a tutti i pitcher a disposizione, quindi Mazzocchi, Coveri e Simone. Ci sarebbe stato posto anche per Cherubini se non fosse arrivata la pioggia a fermare la partita dopo sei riprese e dunque valida.

Il tabellone a quel punto segnava 6-2, frutto di altrettanti punti sammarinesi frutto di tre fuoricampo. Due battuti da un “caldissimo” Giordani, autore di un solo-homer al primo e uno da due punti al terzo. Ci ha pensato poi Celli a batterne un altro da tre punti al quinto. Curiosità: lo stesso Celli ne aveva battuti tre all’andata in una sola partita e chissà che Giordani non fosse riuscito a ripetere l’impresa senza l’interruzione. Redipuglia aveva impattato al terzo sul singolo di Cespedes e aveva accorciato al quinto sulla valida di Iellini.

Viste le pessime condizioni meteo, oltre ad archiviare garauno, arbitri e società di comune accordo hanno deciso di annullare la partita serale. Non contava nulla, è vero, ma queste cose si fanno nelle categorie minori, non nella massima serie. Per fortuna da venerdì comincia la vera stagione.

Carlo Ravegnani
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Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.