Nettuno, orgoglio e… spray

Quevedo costretto al riposo forzato, la squadra di Vilalobos batte tre fuoricampo e passa sul Titano

Lauro Bassani - PhotoBass
Angulo viene eliminato a casa base da Albanese
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Sarà forse una delle ultime recite del Nettuno City, ma lo è stata vincente. E anche un po’ fortunata. La squadra di Vilalobos vince sul diamante di San Marino (2-5) una gara anche condizionata dalle assenze. Perchè i titani si presentano senza Romero bloccato da un problema alla schiena, ma soprattutto senza Quevedo. In realtà tutti sono rimasti sorpresi quando sul monte sammarinese si è presentato Mazzocchi, il closer di garadue. Il motivo è stato che il partente venezuelano dei titani ha curato un problema respiratorio con gocce contenenti sostanze dopanti e di comune accordo con la società è rimasto a riposo.

Nettuno non si è fatto pregare e ha indirizzato la partita nel segno di Beppe Mazzanti: fuoricampo da due punti al primo inning e volata di sacrificio per il 3-0 del terzo. I padroni di casa hanno un sussulto su uno dei pochi lanci sbagliati da un ottimo Ruiz castigato dal solo-homer di Celli, imitato al cambio campo da Sparagna (1-4). Il rilievo  di Hernandez non è dei più incisivi, San Marino si affida ai veterani Imperiali e Albanese per segnare il 2-4 ma Rondon viene eliminato a casa base e la rimonta sfuma. Perché il terzo fuoricampo nettunese della serata (solo-homer di Rodriguez) vale il 5-2 e Teran chiude in scioltezza.

Il tabellino

Carlo Ravegnani
Informazioni su Carlo Ravegnani 142 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.