E adesso gli Yankees mettono il turbo

New York sorpassa Tampa e si prende la vetta della East Division della American League. Houston Astros e Los Angeles Dodgers senza rivali. Per il partente Hyun-Jin Ryu sono 31 gli inning senza concedere punti

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Aaron Boone, manager dei New York Yankees
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Gli Yankees sembrano “incapaci di perdere”. Dopo aver vinto 2-1 la serie interna da 3 contro Tampa Bay e averla scavalcata, New York vince in rimonta per 10-7 gara-1 a Baltimora contro gli Orioles dopo essere stata sotto 6-1 alla fine del quinto inning. Il buon periodo dei “Bronx Bombers”, 5 serie vinte consecutive finora, porta il record della franchigia affidata ad Aaron Boone a 29 vittorie e 17 sconfitte, +1 su Tampa che però ha due gare in meno. Dietro, a -4.5 dalla vetta, prosegue il lavoro di recupero dei Red Sox, che nel mese di maggio hanno messo insieme 12 vittorie e 5 sconfitte (due stop nella prima, e finora unica, serie del mese contro gli Astros a Boston).

Ed è proprio di Houston il miglior break settimanale visto che l’unica sconfitta è arrivata dalla trasferta a Boston e ha interrotto una striscia di 10 vittorie consecutive che includono uno sweep interno nel “derby” del Texas contro i Rangers e uno in trasferta a Detroit. Gli ‘Stros sono nettamente leader della West Division con un confortante +8.5 sui Rangers e con le 32 vittorie e 16 sconfitte detengono attualmente il miglior record della MLB, la scorsa settimana in mano a Minnesota.

I Twins dal canto loro dopo aver pareggiato 2-2 la serie da 4 interna contro Detroit hanno vinto 2-1 quella da tre contro gli Angels, prima di andare a Seattle e vincere 3-1 quella da 4 contro i Mariners. I “Twinkies” del rookie-manager Rocco Baldelli, che questa notte in California hanno battuto in gara1 ancora Anaheim, mantengono con 31 vittorie e 16 sconfitte la leadership della Central Division della American con gli Indians a -5.5 che sembrano gli unici in grado di impensierirli, anche se gli uomini di Francona continuano ad andare a corrente alternata. Infatti, dopo il convincente 10-0 con cui hanno chiuso la serie da 4 interna contro gli Orioles (vinta 3-1), gli Indians iniziano molto male quella interna contro gli Athletics, persa 4-6, e complessivamente nelle ultime 10 gare non sono andati oltre le 5 vittorie ed altrettante sconfitte.

Nella National League, i Dodgers dettano il ritmo. Con 31 vittorie e 16 sconfitte, Los Angeles, unica franchigia del Senior Circuit a superare la soglia delle 30 vittorie, si porta a +6 da Arizona e +7 da San Diego, certificando l’assenza assoluta di avversari di livello nella West Division. Tra i tanti campioni di questa franchigia merita una particolare menzione Hyun-Jin Ryu, il lanciatore partente che negli ultimi 31 inning lanciati non ha concesso nemmeno un punto portando la sua media PGL a 1.52.

Prosegue il buon momento dei Cubs che continuano a guidare la Central Division con 27 vittorie e 18 sconfitte. Chicago ha interrotto contro Cincinnati una striscia vincente di serie che si è fermata a quota 10. I “Cubbies” infatti non uscivano battuti da una dal 7 aprile scorso a Milwaukee, e dopo aver perso a Cincinnati due delle tre gare in programma, si è subito rimessa in carreggiata andando a vincere 2-1 la serie da 3 contro i Nationals in quel di Washington. La notte scorsa i “North Sider” hanno perso gara-1 in casa contro i Phillies che aveva sul monte come partente Jack Arrieta, uno dei protagonisti della storica vittoria delle World Series del 2016, salutato da tutto lo stadio con un caloroso applauso. La sconfitta, arrivata al decimo inning, mette in evidenza il vero problema di questo roster, ovvero la mancanza di un closer di livello che alla lunga potrebbe farsi sentire. Dietro c’è Milwaukee con un ritardo di 1, che però ha giocato 4 partite in più, mentre Pittsburgh è a -3.

Nella East Division la lotta per la leadrship sembra ridursi a due, Phillies e Braves, dopo l’ennesimo passo falso dei Mets che hanno messo insieme la poco invidiabile striscia di 5 sconfitte consecutive che sono costate le serie a Washington, persa 2-1, e quella contro i non irresistibili Marlins, che prima di allora avevano vinto appena 10 partite (ad oggi ancora detengono il peggior record della MLB), da cui hanno subito uno sweep da 3. I “Metropolitans” provano a rialzare la testa vincendo gara-1 contro i Nationals, ma al momento la distanza dalla vetta è ancora a -6.5. Vetta che continua ad essere una esclusiva di Philadelphia che, dopo aver perso 1-3 la serie da 4 interna contro Milwaukee, si riprende con un cappotto a Colorado e la vittoria in gara-1 al Wrigley Field contro i Cubs e si porta a 28 successi e 19 sconfitte. Dietro i Phillies non mollano il colpo gli Atlanta Braves (-2.5), che infilano due serie consecutive interne vinte 2-1 contro i Cardinals e contro i Brewers, prima di andare a vincere gara-1 a San Francisco contro i Giants.

 

Andrea Tolla
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Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.