San Marino versione new look

La società del Titano ridisegna logo e casacca e si prepara alla stagione del riscatto

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Il designer Aldo Drudi, il GM del San Marino Mauro Mazzotti e il manager Mario Chiarini presentano la nuova divisa del "San Marino Republic"
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A un certo punto Alberto Antolini si è guardato intorno e si è sentito solo. La scomparsa di Rino Zangheri l’ha toccato profondamente. E così si è rimesso in gioco, così come ha fatto nei primi anni quando lavorava a stretto contatto col “Pres” a Rimini. E dopo una stagione negativa, parecchio negativa, coincisa con la mancata qualificazione ai play-off in Italia e con la clamorosa retrocessione in Europa, la squadra del Titano ha voglia di tornare in alto.

Come ripete ogni anno Mauro Mazzotti il giorno della presentazione della squadra a chi gli chiede l’obiettivo stagionale “speriamo di giocare mentre gli altri sono in vacanza”. Che significa speriamo di arrivare fino in fondo.

E’ un San Marino new look quello che va a cominciare la stagione 2019. New look in tutti i sensi perché la società si è affidata ad Aldo Drudi, un top in fatto di designer, per rinnovare e sono sue parole “la livrea della squadra”. Quindi logo e casacca nuova dove campeggia una scritta importante San Marino Republic, cioè presenza forte sul territorio e la speranza che qualche tifoso riminese, privato del proprio passatempo estivo allo Stadio dei Pirati, possa imboccare la superstrada per andare a vedere le partite della squadra di Chiarini. Che, tra l’altro, è abbastanza “riminese” visto che agli ex ormai datati quali Avagnina e Cherubini, si sono aggiunti ex Pirati freschi freschi come Celli e Di Fabio, oltre ai due stranieri last minute come Romero e Flores (erano già stati annunciati Alarcon e Perdomo).

Un “ribaltone” notevole, una presa di coscienza della società sugli errori commessi con Bermudez (limitato però dagli infortuni), De Wolf, Lupo, Jimenez, Garate, per fare qualche nome dei biancazzurri 2018. Non meno importanti sono gli arrivi da Nettuno di Trinci e Giordani, senza dimenticare l’ultimo volto nuovo in ordine di tempo, Edgar Rondon dominicano di passaporto spagnolo, giovane jolly interno che darà una mano alla truppa di Mario Chiarini soprattutto nel primo mese di campionato che i titani dovranno affrontare senza Erik Epifano che ha accusato un problema muscolare. Sul monte c’è la sicurezza rappresentata da Quevedo e Maestri, l’affidabilità di Perez e Cherubini, i volti nuovi Baez e Mazzocchi e quel Ludovico Coveri atteso, come tutta la squadra, alla stagione del riscatto.

Poi c’è Chris Colabello. E’ nel roster, potrebbe arrivare a campionato iniziato come lo scorso anno, un notevole valore aggiunto. Anche perché come ha detto Mario Chiarini in sede di presentazione “il campionato di quest’anno è troppo corto per trovare ritmo, non c’è tempo per recuperare gli errori e dovremo giocare una partita alla volta, mostrando una mentalità solida”.

Il roster

Lanciatori: Baez, Cherubini, Coveri, Maestri, Mazzocchi, Perez, Quevedo.

Ricevitori: Albanese, Trinci.

Interni: Colabello, Di Fabio, Epifano, Flores, Imperiali, Pulzetti, Rondon.

Esterni: Avagnina, Celli, Giordani, Reginato, Romero.

Carlo Ravegnani
Informazioni su Carlo Ravegnani 130 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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