NCAA: Oregon State eclissa Arkansas e cala il tris

Dopo aver rischiato l’eliminazione, Oregon State conquista il terzo titolo della sua storia. MVP il ricevitore Adley Rutschman, ma il vero è eroe il giovanissimo lanciatore Kevin Abel decisivo in gara-3 con una partita completa e ben 20K

Il grande catcher dei New York Yankees Yogi Berra, scomparso nel 2015, usava dire che "non è mai finita finché non è finita" e questa frase ben descrive il cammino di Oregon State alle College World Series 2018. I Beavers sono arrivati ad Omaha come grandi favoriti insieme a Florida ma la sconfitta nel match di esordio contro North Carolina aveva demoralizzato i tifosi che temevano il ripetersi di una nuova delusione come nel 2017. Invece i ragazzi di Pat Casey hanno reagito alla grande e vincendo ben 6 partite da dentro o fuori hanno raggiunto il tanto atteso terzo titolo NCAA nella storia di Oregon State con ben 55 successi in questa stagione 2018. Sul diamante del Td Ameritrade Park si sono viste grandissime giocate e tanti giocatori che a breve calcheranno i campi del baseball professionistico.
Onore anche agli sconfitti Razorbacks ("cinghiali") di Arkansas arrivati, in gara-2 di finale, ad un eliminato dalla vittoria: la battuta in foul dietro il sacchetto di prima base dell'interbase Grenier dei Beavers è stata mal giudicata dal seconda base Carson Shaddy che non è riuscito a raggiungerla per fare l'out decisivo che avrebbe regalato il primo titolo ad Arkansas.
Ripercorriamo la serie finale partendo dalla prima gara rinviata di 24 ore per il cattivo tempo, una caratteristica di questa edizione delle College World Series, dove il monte di lancio di Arkansas con il partente Blaine Knight (che ottiene la 14esima vittoria stagionale) e i rilievi Barrett Loseke e Matt Cronin si dimostra più forte e in grado di imbrigliare il potente attacco di Oregon State concedendo solo 9 valide, 1 punto e collezionando ben 11 strike-out. I Beavers passano in vantaggio al secondo inning ma Arkansas approfitta del calo improvviso del partente avversario Luke Heimlich, perfetto per i primi 4 inning, e nel quinto segna i 4 punti decisivi per la vittoria grazie a 2 valide, 2 basi per ball, 2 colpiti e un errore della difesa di Oregon State, in particolare del seconda base Nick Madrigal. I Beavers e soprattutto il loro coach Pat Casey recriminano a fine gara per una dubbia chiamata di interferenza su un arrivo in seconda base in un momento decisivo della partita.
Anche gara-2 parte sulla falsariga della prima con Oregon State che con errori difensivi e sul monte di lancio regala di fatto il vantaggio ad Arkansas. Poi la musica cambia quando Adley Rutschman, ricevitore dei Beavers, impatta il match con un fuoricampo. Arkansas si riporta avanti con 2 punti al quinto inning e arriva ad uno strike dal titolo nazionale ma una battuta in foul rovina tutto come detto. Sul lancio successivo del closer Matt Cronin, Cadyn Grenier infila la valida che vale il pareggio seguita dall'homer a destra da 2 punti di Trevor Larnach che sigilla la vittoria per i Beavers per 5-3 e manda tutti alla decisiva gara-3.
Davanti al pubblico delle grandi occasioni il match decisivo appare già segnato dai primissimi inning con Oregon State in vantaggio per 3-0: Kevin Abel domina sul monte e sarà autore di una partita completa con 10 strike-out, 2 sole valide concesse e ben 20 eliminazioni in fila negli ultimi inning. Il primo anno, originario di San Diego e grande fan di Trevor Hoffman (ex-closer dei Padres a cavallo fra gli anni '90 e 2000), è stato il vero trascinatore dei Beavers ottenendo ben 4 vittorie in queste College World Series, record assoluto per la manifestazione, ben coadiuvato dai suoi compagni in attacco primo fra tutti il ricevitore Adley Rutschman, "rovente" nel box di battuta nelle gare disputate ad Omaha con ben 17 valide, 13 punti battuti a casa, 2 fuoricampo ed una sensazionale media battuta di .567
E grande è la soddisfazione alla fine per coach Pat Casey al suo terzo titolo NCAA con Oregon State dopo i successi nel 2006 e 2007 che vedrà partire per il mondo del baseball professionistico buona parte dei suoi ragazzi più talentuosi (Luke Heimlich, Trevor Larnach, Nick Madrigal su tutti) ma potrà contare, per la stagione 2019, ancora sul talento di Abel e dell'altro forte lanciatore Christian Chamberlain senza dimenticare il fortissimo Adley Rutschman, favorito già da ora per la prima scelta nel draft MLB del prossimo anno.

 

Informazioni su Andrea Palmia 134 Articoli
Andrea Palmia è nato a Bologna il 4 aprile 1968 e vive nel capoluogo emiliano con la moglie Aurora e la figlia Lucia di due anni. Laureato in Pedagogia con una tesi sperimentale sui gruppi ultras, lavora dal 1995 come educatore professionale con utenti disabili mentali e fisici. Appassionato di sport in genere ed in particolare di quelli americani, ha sempre avuto come sogno nel cassetto quello di fare il giornalista sportivo. Dal baseball giocato nel cortile del condominio con una mazza scolorita alle partite allo stadio Gianni Falchi con i fuoricampo di Roberto Bianchi e Pete Rovezzi, il passo è stato breve. Fortitudino nel DNA, nutre una passione irrazionale per i "perdenti" o meglio per le storie sportive "tormentate" fatte di pochi alti e di molti bassi.

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