Pirati, riscatto con gli interessi

Rimini vince 11-0 per manifesta contro Parma che non è riuscita a battere neppure una valida

Come cambia lo scenario in sole 24 ore. E così i Pirati, timidi e inconcludenti venerdì sera a Parma, fanno la voce grossa in garadue conclusa da regolamento al settimo inning (11-0), ma di fatto conclusa già dopo tre riprese. La truppa di Poma deve avere staccato la spina scendendo in Romagna, solo così si può spiegare una prova da zero battute valide in sette attacchi.
Va dato comunque merito al monte riminese per questa no-nit combinata, con un Bassani solido e sempre in controllo, prima della passerella finale per Kelly e Morellini. Sul mound ospite, invece, Garcia ha confermato di soffrire i campioni in carica: già all'andata fu costretto a scendere dal monte in tutta fretta e la storia si è ripetuta stasera, con la sua partita durata lo spazio di quattro eliminati.
Il doppio di un Romero da 3/3 ha dato il via al primo inning importante dei Pirati, con i singoli di Ustariz e Celli che hanno prodotto ben 4 punti. Rimini ha toccato duro anche Pirvu (singoli di Romero, Batista, Llewellyn e Di Fabio per il 7-0) e l'ex Escalona, accolto da un triplo a basi piene di Batista, a sua volta a punto per l'11-0 che al quarto suonava già come sentenza.

Informazioni su Carlo Ravegnani 215 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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