San Marino, aria nuova in Europa?

La T&A prova a dimenticare le difficoltà del campionato. Colabello: "Spero di essere d'aiuto soprattutto nel box"

Con una marcia in meno in campionato, ma con il pieno di fiducia in Coppa, specialmente dopo l'arrivo di Chris Colabello. Una settimana da anni ormai consuetudine quella europea per la T&A San Marino che è volata in Olanda cercando per qualche giorno di dimenticare le disavventure italiane, sotto forma di risultati (al momento sarebbe fuori dai play-off) e infortuni, quello di Epifano in primis. Perché, è bene ricordarlo, i titani hanno vinto già tre volte la Coppa Campioni e l'ultimo trionfo è datato 2014. Alla squadra di Chiarini servirà un'impresa, perché Neptunus Rotterdam (avversario di domani) e Fortitudo Bologna (avversario di giovedì) si annunciano come le grandi favorite per la vittoria finale.
La T&A si affiderà soprattutto al monte di lancio, con il terzetto Jimenez, Quevedo e Maestri che è all'altezza dei top team europei, ma servirà una notevole crescita nel box di battuta, tallone d'Achille nel girone d'andata in campionato (.208 di media battuta e una marea di strike-out subiti). "Ho parlato con Chiarini – ha detto Chris Colabello – e mi ha detto che i problemi maggiori li abbiamo in attacco. Spero di essere d'aiuto in questo, parlare anche con i miei compagni, cercare di capire dove è il problema. Cosa mi aspetto da questa avventura con San Marino? Il baseball è il baseball, anche in Major League si gioca sempre allo stesso modo. Ma se non ci si prepara mentalmente si corre il rischio di rovinarlo questo gioco".

Informazioni su Carlo Ravegnani 230 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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