Padova, staffetta vincente a San Marino

Pino e Habeck mettono a segno 13 strike-out e la T&A perde la settima partita nelle ultime nove

Padova ringrazia la pioggia, la Coppa Campioni e sbanca San Marino (3-5). Senza l'acquazzone che ha impedito alle due squadre di entrare in campo giovedì sera, infatti, il Tommasin non avrebbe mai mandato in pedana contemporaneamente la sua coppia doc di pitcher, Pino e Habeck.
Invece la staffetta patavina sul monte si è rivelata vincente, con sei valide concesse in coppia e il solito numero esagerato di strike-out subiti da San Marino (13 anche ieri sera). La T&A ha perso la settima partita nelle ultime nove, ha dosato i suoi pitcher in vista della settimana europea, ma Padova ha battuto sia Jimenez, sia il rientrante Maestri e sia Quevedo.
E' stata una partita all'inseguimento quella della squadra di Chiarini, costretta a incassare due punti al primo inning dopo tre valide dei primi tre del line-up veneto, il botta e risposta a suon di solo-homer di Bermudez e Perdomo non ha cambiato di fatto il corso del match, che invece cambia quando Pulzetti, Ferrini e Reginato producono i punti del 3-3. Ma al cambio di campo Padova torna avanti: con Hidalgo in prima e due out, sono Martone (doppio) e Galvan (singolo) a punire Maestri. Poi entra Habeck che chiude la saracinesca a doppia mandata e Padova festeggia la vittoria.

Informazioni su Carlo Ravegnani 215 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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