Sweep Pirati, la T&A nei guai

Una valida di Romero decide il derby. San Marino perde Epifano. Sabato arriva Chris Colabello

Giusto partire dagli sconfitti nel secondo derby di campionato che sorride ancora ai Pirati (1-0). Perchè la T&A perde la sesta partita nelle ultime otto (sempre sconfitta con le prime tre), ma soprattutto perde Erik Epifano. L'interbase si è infortunato al sesto inning correndo verso la prima, è stato portato in dug-out a spalle dai suoi compagni e la sua sofferenza a fine partita anticipava la diagnosi: strappo muscolare e quasi sicuramente addio all'European Cup. Dove invece ci sarà Chris Colabello. L'azzurro sbarcherà a San Marino sabato prossimo, giusto in tempo per un paio di allenamenti e poi volerà con la squadra in Olanda.
Un'iniezione di fiducia per una squadra che ha il morale sotto i tacchi e queste insicurezze le esprime nel box: nessun punto segnato con 9 valide sullo score e il solito bottino esagerato di stirke-out subiti (13). A decidere il derby è stata una valida di Romero, una sentenza quando va a battere con il corridore in posizione punto (nel caso Noguera). Il resto è una partita di sofferenza offensiva dei campioni in carica, che toccano pochissimo Quevedo e solo con i primi tre del line-up che battono 4/8 contro lo 0/19 del resto della squadra.
Duran però conferma l'ottima prova di Nettuno, Hernandez va a sprazzi e viene salvato da un paio di giocate difensive, in particolare all'ottavo inning quando le valide di Imperiali e Albanese, senza eliminati, vengono vanificate dal bunt senza esito di Pulzetti, dal kappa su Ferrini e dalla rimbalzante in diamante di Babini dopo il singolo interno di Lupo.

Informazioni su Carlo Ravegnani 215 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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