Potrebbe non essere una categoria in via di restrizione

La riunione a Bologna delle squadre eleggibili per il MC 2018 ha confermato la volontà di cercare un torneo a 10 squadre. Pronti club disponibili a subentrare. Se dovesse essere possibile solo un torneo a 8 sarà ugualmente a due partite

Non si andrebbe verso un "MC" (massimo campionato) per pochi. Questo almeno quello che è sembrato uscire dalla riunione di questa mattina a Bologna delle squadre aventi il "diritto" per io 2018. La paura di un torneo a sei, come qualcuno – io compreso – pensava parrebbe scongiurato.
Presenti 11 delle 12 convocate (assente il Novara, con Pillisio, che ne ha annunciato la rinuncia, a rappresentare personalmente il Rimini, assieme a Illuminati), in effetti solo cinque club hanno dichiarato la loro disponibilità incondizionata ad esserci, quale che fosse la formula: Rimini, San Marino, Bologna, Nettuno City e Parma. Il Padova ha manifestato il proprio "no" nel caso di tre incontri settimanali – e si è deciso che anche un eventuale torneo a otto squadre sarebbe su due incontri settimanali – il Padule ha chiesto di avere un altro anno con il doppio incontro di sabato. Delle neo-promuovende Imola si era già chiamata fuori, Jolly Rogers (forse) Collecchio e Castenaso – presenti alla riunione – sostanzialmente non ci dovrebbero essere, anche se la seconda formazione bolognese in particolare la riserva la scioglierà concretamente solo alla data della chiusura delle iscrizioni (il prossimo 15 dicembre).
La quadratura potrebbe essere stata trovata con l'allungamento a due anni per le nuove entrate della possibilità di giocare due partite in un giorno, con sette delle otto dell'anno scorso così "dentro", e almeno un paio di richieste di ammissione, a queste condizioni, già presentate (Ronchi dei Legionari e Città di Nettuno-Academy), più forse una terza, al momento, sull'uscio (stando a quanto detto dal presidente federale, Marcon).
Alla resa dei conti l'argomento che ha portato via più tempo è stato quello degli AFI (atleti di formazione italiana), con la federazione a difendere la scelta nel non fare più distinzioni di passaporto e – soprattutto – non mettere limitazioni all'utilizzo in partita dei giocatori comunitari per non incorrere nelle ire dell'Unione Europea, e le società ad ergersi più o meno a tutela degli italiani-italiani, anche in chiave nazionale. Su questo magari avremo modo di ritornare.

Mino Prati
Informazioni su Mino Prati 777 Articoli
Mino Prati, giornalista dal 1979, ha scritto di baseball per 'Il Giornale Nuovo', la 'Gazzetta di Bologna', 'Stadio', 'Tuttobaseball' e 'Baseball International' e 'Agenzia ANSA' e 'Il Resto del Carlino', oltre ad essere stato il curatore del sito BaseballNow. É stato anche direttore responsabile, a livello bolognese, di diverse testate tra cui 'Fuoricampo', 'Baseball Time' e 'Baseball Oggi', nonchè addetto stampa della Fortitudo Bologna. Ha lavorato per l'Ufficio Stampa F.I.B.S. Ha pubblicato l'Almanacco del Baseball, per la Nuova Sagip, nel 1980. Oltre che giornalista, vanta un'esperienza anche dall'altra parte "della barricata": ex-tecnico, dirigente di società, a livello di categorie minori praticamente da sempre (dal 1972) a Minerbio (in provincia di Bologna dove è stato uno dei fondatori della società), e come Direttore Tecnico nelle Calze Verdi Casalecchio (Serie A2-1991) prima e nella Fortitudo Bologna (Serie A1-1992/93) poi. Più volte eletto negli organismi locali della Federbaseball a livello provinciale e regionale. E' stato il Responsabile Editoriale di Baseball.It nel 2002.

Commenta per primo

Lascia un commento