Houston raggiunge Los Angeles alle World Series

Parte martedì notte la sfida per la 113esima edizione delle finali del baseball USA. Fattore campo a favore dei Dodgers. Per la quinta volta si affrontano due squadre con più di 100 vittorie. Kershaw e Keuchel partenti in gara-1

Martedì notte il baseball americano vivrà il suo momento più alto con l'inizio della 113esima edizione delle World Series, le prime nella storia della MLB che avranno un "presenting" sponsor (YouTube.Tv). La novità più importante è rappresentata comunque dal nuovo il criterio di assegnazione del vantaggio casalingo: la serie, al meglio delle 7 gare, inizierà per la prima volta in casa della franchigia con il miglior record casalingo in regular season. Dal 1903 al 2002 infatti, il vantaggio casalingo era alternato tra le franchigie di American e di National League. Successivamente, e fino alla scorsa stagione, per evitare che l'All Star Game perdesse di "mordente", il vantaggio casalingo veniva assegnata alla Lega vincente della "Mid-summer Classic". Adesso dunque toccherà a Los Angeles ospitare le prime due partite, più le eventuali gare 6 e 7, qualora si rendessero necessarie, mentre i tre match centrali (gara3, 4 e 5), avranno Houston come cornice. Questo in virtù delle 104 vittorie in regular season ottenute dai Dodgers contro le 101 in cascina degli Astros. E' la settima volta nella storia delle World Series che entrambe le franchigie protagoniste della finalissima hanno ottenuto più di 100 vittorie durante la stagione regolare. L'ultima risale al 1970, quando si affrontarono i Cincinnati Reds (102) e i Baltimore Orioles (108). Anche allora il vantaggio del campo era in capo alla franchigia del "Senior Circuit", ma ad avere la meglio fu la squadra con il miglior record stagionale, gli O's di Brooke Robinson, che venne nominato MVP.
I Dodgers arrivano a quest'appuntamento dopo aver agevolmente avuto la meglio nelle finali di National League sui campioni uscenti dei Chicago Cubs (4-1 la serie), mentre sicuramente più complesso l'approdo alle World Series degli Astros che avanti di 2-0 nella serie dopo le prime due gare al Minute Maid Park si sono visti sorpassare dagli Yankees che hanno vinto le successive 3 partite in programma a New York, per poi chiudere i conti nelle ultime due partite giocate ancora in Texas. In gara6 un sontuoso Justin Verlander, lanciatore partente nominato poi MVP della American League Championship Series, ha lanciato 7 inning concedendo appena 5 valide ed 1 base per ball con 8 eliminazioni al piatto all'attivo (7-1 il finale), mentre in gara7 c'è stato addirittura lo "shutout" del monte di lancio di Houston con Charlie Morton e Lance McCullers Jr. che in tutto il match concedono appena 3 valide e 2 basi per ball con 11 eliminazioni al piatto. I fuoricampo di Gattis ed Altruve contribuiscono a realizzare 3 dei 4 punti complessivi con cui Houston vince la American League per la prima volta dal 2013, anno nel quale la franchigia si trasferì dalla Central Division di National League alla West Division della American.
Solo 4 anni or sono Houston chiudeva la regular season con 111 sconfitte e ora dopo aver festeggiato la conquista del "pennant" con una serie nella quale tutte le partite sono state vinte dalle squadre di casa (solo 5 precedenti nella storia), può sognare di vincere il primo anello dal 1962 (anno di fondazione della franchigia). Entrambe arrivano a questo appuntamento senza sconfitte interne in gare di post-season. I Dodgers sono in un momento di forma strepitoso: in ottobre LA ha un record di 8-1, di cui 7 vittorie ed 1 sconfitta arrivate in gare di post-season (3-0 contro i Diamondbacks e 4-1 contro i Cubs), mentre gli Astros ad ottobre sono 8-4, di cui 7 vittorie e 4 sconfitte in questi play-off (3-1 contro i Red Sox e 4-3 contro gli Yankees). Houston è alla seconda partecipazione alle World Series dopo quella del 2005, raggiunta come vincitrice della National League e persa contro i Chicago White Sox (0-4). Per i Dodgers si tratta invece della 18esima finalissima, la decima da quando la franchigia è approdata a Los Angeles (1958). Complessivamente i Dodgers hanno vinto 6 World Series, di cui 5 dal trasferimento in California. Ultima apparizione in una finale prima di quella di questa stagione risale al 1988, con il titolo vinto con un complessivo 4-1 contro Oakland. Si tratta della prima sfida tra queste due squadre in una WS, ma non la prima assoluta in gare di post-season. Nel 1980 arrivarono appaiate al termine della Regular Season nella West Division di NL e furono costrette allo spareggio che terminò 1-7 per gli Astros al Dodgers Stadium con il partente texano Joe Niekro autore di un "complete game". L'anno successivo le due franchigie si trovarono di fronte nelle NL Division Series con gli Astros che vinse le prime due partite a Houston (3-1 e 1-0 all'11esimo inning), e poi crollarono in California con 3 sconfitte consecutive (6-1, 2-1, 4-0). In gara1 i lanciatori partenti saranno Clayton Kershaw per i padroni di casa e Dallas Keuchel per gli ospiti. Entrambi Cy Young Award delle rispettive leghe (2011, 2013 e 2014 per il partente di LA, 2015 per quello di Houston), si presentano a questa sfida con 3 partite di post-season giocate a testa nelle quali hanno lancioato lo stesso numero di inning (17.1). Per Kershaw il record è 2-0 con 3.63 di media PGL e 16 eliminazioni al piatto, mentre per Keuchel 2-1 con 2.60 di media PGL e 25 strike-out.

Informazioni su Andrea Tolla 508 Articoli
Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.

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