Castenaso, potrebbe essere promozione vera

Bilancio 2017 e prospettive per il prossimo anno nelle parole del general manager Massimo Bassi

Una stagione da incorniciare. Sul campo il Castenaso si è guadagnato il ritorno, dall'ultima volta datata 1984, nel massimo campionato, battendo il Jolly Rogers Grosseto. Anche se perdendo poi la finale per lo scudetto di categoria con i Redskins Imola. Niente male per una squadra che non era certo partita da favorita.
"E favorito il Castenaso non è mai stato – sottolinea il general manager del club della provincia bolognese – non all'inizio, non alla wild card, non in semifinale".
Anz, a un certo punto della stagione non stavate neppure andando benissimo.
"Dopo sei sconfitte, in regular season, e una bella chiacchierata fra di noi, la squadra ha cambiato passo, mentalità e ha cominciato ad essere una squadra vera, da lì ne ha vinte 11 in fila e si è guadagnata il passaggio del turno. Quello che abbiamo fatto ce lo siamo meritati. Abbiamo messo fuori Città di Nettuno e Paternò prima, quindi il Grosseto, è mancata la ciliegina sulla torta, ma abbiamo le nostre giustificazioni. A parte Cancellieri squalificato, Dreni infortunato, e Schiavoni che non è tornato per problemi famigliari: ci fossero stati forse con l'Imola, in finale, forse a gara-cinque ci arrivavamo. Il fatto certo è che la squadra io e Avallone l'avevamo costruita bene".
E adesso?
"Nel nostro programma c'è il far crescere ancora questi nostri ragazzi. Riconfermiamo Peraza, riconfermiamo Milani, Rodriguez, Leal. Anche se non sappiamo ancora cosa faremo. Speriamo di riuscire a tenere il nostro interbase di 17 anni, Dreni, il miglior talento che c'è attualmente in Italia".
Già, perché sul campo sareste promossi in IBL, o come si chiamerà nel 2018 il massimo campionato…
"Siamo stati invitati alla riunione convocata per domani, ci andremo, ascolteremo, valuteremo, vedremo cosa verrà fuori e poi decideremo in società cosa fare alla luce del nostro bilancio. A livello tecnico io non credo che avremmo problemi ad essere all'altezza, più o meno, di altre squadre che hanno già giocato in IBL. Mi dispiacerebbe però bruciare i tempi, anche per qui ragazzi che da quando c'è Peraza stanno crescendo: è un percorso che avrebbe bisogno anche del 2018. Non vogliamo andare a fare la cenerentola in IBL per perderne 27 su 30: piuttosto restiamo in serie A. Diciamo che oggi mi sento di dire che può darsi che l'anno prossimo saremo in IBL: dipende anche da cosa verrà proposto, quanti stranieri, quale sarà l'entità del premio per chi utilizza gli under, i giocatori di formazione italiana saranno da 'asteriscare'?".

Informazioni su Mino Prati 844 Articoli
Mino Prati, giornalista dal 1979, ha scritto di baseball per 'Il Giornale Nuovo', la 'Gazzetta di Bologna', 'Stadio', 'Tuttobaseball' e 'Baseball International' e 'Agenzia ANSA' e 'Il Resto del Carlino', oltre ad essere stato il curatore del sito BaseballNow. É stato anche direttore responsabile, a livello bolognese, di diverse testate tra cui 'Fuoricampo', 'Baseball Time' e 'Baseball Oggi', nonchè addetto stampa della Fortitudo Bologna. Ha lavorato per l'Ufficio Stampa F.I.B.S. Ha pubblicato l'Almanacco del Baseball, per la Nuova Sagip, nel 1980. Oltre che giornalista, vanta un'esperienza anche dall'altra parte "della barricata": ex-tecnico, dirigente di società, a livello di categorie minori praticamente da sempre (dal 1972) a Minerbio (in provincia di Bologna dove è stato uno dei fondatori della società), e come Direttore Tecnico nelle Calze Verdi Casalecchio (Serie A2-1991) prima e nella Fortitudo Bologna (Serie A1-1992/93) poi. Più volte eletto negli organismi locali della Federbaseball a livello provinciale e regionale. E' stato il Responsabile Editoriale di Baseball.It nel 2002.

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