Attacchi scatenati nella sfida per la wild card della NL

Battitori grandi protagonisti al Chase Field, ben 30 valide in nove riprese. Con quattro tripli realizzati in una gara di post-season, Arizona eguaglia un record che teneva dal 1903. Rockies al tappeto, 11-8 per i D-backs

Anche nella lotta per la wild card della National League, finita 11-8 per Arizona, non si può certo parlare di lanciatori partenti determinanti. I D-Backs realizzano 6 punti nei primi 3 inning, quattro in carico al partente Jon Gray (che chiuderà con una media PGL di 27 in 1.1 inning lanciati), e due sulle spalle del rilievo mancino Tyler Andreson. I fuoricampo di Paul Goldsmith (che porta 3 punti a casa al primo inning) e quello di Daniel Descalso (da 2 punti al terzo inning), sono intervallati dal triplo di Ketel Marte (1 punto battuto a casa alla seconda ripresa).
Quando Zack Greinke sale per la quarta volta sul monte di lancio però deve fare i conti con il carattere dei Rockies che, come hanno dimostrato nel corso della regular season, non si arrendono facilmente. Così gli oltre 48.000 astanti del Chase Field vedono vacillare i propri beniamini davanti alla gragnola di valide di Gonzalez, Story e Parra, separate dalla rimbalzante di Arenado che forza l'eliminazione di Gonzalez in seconda a vantaggio del suo arrivo in prima base. Al singolo di Gerardo Parra che vale il primo punto di Colorado seguono una rimbalzante di Reynolds, un doppio di Lucroy ed un singolo di Amarista che porta il parziale sul 4-6 e costa a Greinke il posto sul monte.
La quinta e la sesta ripresa scorrono senza punti nonostante il secondo triplo della partita di Marte su Chris Rusin. Il settimo inning si apre con il secondo doppio di Jonathan Lucroy su Robbie Ray. Il corridore, a seguito di un lancio pazzo di Ray, vola in terza e viene poi spinto a casa dalla volata di sacrificio di Blackmon che porta Colorado ad una sola lunghezza da Arizona (5-6). A questo punto l'attacco dei "Rattlesnakes" si rimbocca le maniche e con Pat Neshek sul monte realizza un singolo con Lamb, si becca una base per ball con Descalso e realizza due punti con il triplo del rilievo Archie Bradley.
La parte alta dell'ottavo inning vede il "back-to-back homerun" di Nolan Arenado e Trevor Story sullo stesso Bradley che portano nuovamente Colorado a -1 (7-8), con il doppio di Valaika che non riesce a produrre il punto del pari. Ma le emozioni non sono ancora finite. La parte bassa della ripresa, dopo il "k" subito da Marte, si accende con un singolo di Goldschmidt ed uno di Matinez che però forza l'eliminazione in seconda del corridore di Arizona. Con due out ed un giocatore in prima Greg Holland, che aveva rilevato Estevez, concede un singolo a Lamb e con un lancio pazzo consente ai corridori di portarsi in posizione punto. Il triplo di Pollock è devastante per Colorado e porta Arizona avanti 10-7, pareggiando il record di tripli realizzati in una gara di post-season (ben quattro), che apparteneva ai Boston Americans ed era datato 1903.
L'undicesimo ed ultimo punto arriva grazie al singolo di Mathis che porta a casa Pollock, mentre al nono una valida di Gonzalez fissa il risultato sull'11-8. Da sottolineare, prima dell'inizio del match, il minuto di silenzio in memoria della receptionist Christiana Duarte, tra le vittime della strage di Las Vegas.

 

 

Informazioni su Andrea Tolla 511 Articoli
Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.

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