Cara IBL, adesso basta!

Una settimana per fare un comunicato non è il miglior biglietto da visita. Se veramente avete una controproposta mettetela sul tavolo e rendetela pubblica, o almeno dite cosa non va nella proposta della federazione

Tutte le pazienze hanno un limite. Anche i media a un certo punto finiscono con il non poterne più. Ai club di IBL praticamente tutti gli organi di informazione hanno aperto una linea di credito senza garanzie, a partire da quando, poco più di un mese, fa è diventata "quasi-ufficiale" la prima bozza di riforma dei due principali campionati di baseball proposta dalla federazione.
Sono stati accettati i semplici "no" senza altra spiegazione, completa ed intellegibile, che qualche ragione forse l'avevano pure. Ma praticamente una settimana per mettere nero su bianco con un comunicato le risultanze dell'incontro autoconvocato a Bologna di sabato scorso non l'abbiamo mai visto nemmeno dalla peggior FIBS, di qualsiasi tempo. E per dire cosa? Semplicemente aria fritta. Cose che chiunque, così, può metter giù in un attimo. Concetti che sicuramente trovano concordi tutti, dal dirigente al tifoso, da quello che ha visto la settimana scorsa per la prima volta una partita con mazza e guanto all'appassionato dagli Europei del 1971, dal presidente all'ultimo dei consiglieri federali.
Nel concreto però, sul come e sul quando, nulla: e non da gente che è lì da ieri. Anzi: la domanda diventa, prima dove eravate?
Abbiamo otto rappresentanti di società che si beano del loro "questa volta non trapela nulla". Nella sostanza un "abbiamo un nostro progetto ma lo diciamo solo alla federazione nel momento in cui si degnerà di convocarci", ponendo pure dei paletti sul quando si degnerebbero di farsi convocare. Per certi versi magari legittimo, ma per molti altri una assurda arroganza.
Abbiamo l'impressione che Marcon venga semplicemente percepito come "più debole", rispetto a Fraccari, e si provi solo a tirare la corda, per ritrovare quel "potere" (quanto meno di interdizione) che si pensa forse perso con l'esito dell'assemblea elettiva dello scorso novembre.
C'è stato un tempo in cui si lamentavano del non essere stati riuniti entro giugno, adesso si impone di ritrovarsi solo dopo metà settembre, il tutto sostenendo, in aggiunta, che non ci vuol confrontare per iscritto ma faccia a faccia.
Cari club dell'attuale IBL, dite almeno cosa non va nella proposta "Mignola", uno o due (poco cambia) che sia. Anzi: dite quale è la vostra controproposta nel dettaglio, quanto nel particolare va quella messa sul tavolo dalla FIBS. Così tutti potranno valutare pro e contro e dire quale è la migliore. Altrimenti andate pure a fare il vostro campionato, sotto la bandiera – magari – di San Marino. Il baseball italiano non è vostro. La FIBS poteva essere dalla parte del torto, la state mettendo voi dalla parte della ragione. 

Mino Prati
Informazioni su Mino Prati 788 Articoli
Mino Prati, giornalista dal 1979, ha scritto di baseball per 'Il Giornale Nuovo', la 'Gazzetta di Bologna', 'Stadio', 'Tuttobaseball' e 'Baseball International' e 'Agenzia ANSA' e 'Il Resto del Carlino', oltre ad essere stato il curatore del sito BaseballNow. É stato anche direttore responsabile, a livello bolognese, di diverse testate tra cui 'Fuoricampo', 'Baseball Time' e 'Baseball Oggi', nonchè addetto stampa della Fortitudo Bologna. Ha lavorato per l'Ufficio Stampa F.I.B.S. Ha pubblicato l'Almanacco del Baseball, per la Nuova Sagip, nel 1980. Oltre che giornalista, vanta un'esperienza anche dall'altra parte "della barricata": ex-tecnico, dirigente di società, a livello di categorie minori praticamente da sempre (dal 1972) a Minerbio (in provincia di Bologna dove è stato uno dei fondatori della società), e come Direttore Tecnico nelle Calze Verdi Casalecchio (Serie A2-1991) prima e nella Fortitudo Bologna (Serie A1-1992/93) poi. Più volte eletto negli organismi locali della Federbaseball a livello provinciale e regionale. E' stato il Responsabile Editoriale di Baseball.It nel 2002.

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