L'Unipolsai vince e torna prima da sola

La T&A prima non concretizza in attacco poi sbaglia in difesa e lascia andar via i bolognesi. I fuoricampo di Marval e Garcia chiudono la partita

Reazione e riscatto per l'UnipolSai Bologna, che ha battuto ieri sera la T&A San Marino con il risultato di 10 a 3, impattando la serie e ritornando così sola al comando della classifica, con 15 vittorie e 5 sconfitte. A rincorrere sempre i titani, a una lunghezza, raggiunti però dal Nettuno.

Lo stadio Gianni Falchi ha accolto una buona cornice di pubblico, che ha assistito prima dell'incontro alla consegna, da parte del presidente della Fortitudo, Michelini, di una targa a Marco Nanni, attuale manager del San Marino, ma con lunghi trascorsi in biancoblu, come giocatore, tecnico e manager.

La partita, riservata ai lanciatori di scuola italiana, ha poi visto un San Marino aggressivo sin dai primi lanci di Andrea Pizziconi (lanciatore partente, 4.1 riprese, 5 valide, 5 basi ball e 2 strikeout), che in effetti ha faticato più del solito, avvicendato forse prima del preventivato nel corso della quinta ripresa, ma comunque una prova senza subire punti. Dall'altra parte, l'attacco della UnipolSai si è dimostrato "cinico" nella prima parte del match, sfruttando al massimo le concessioni di Florian (partente T&A, lanciatore perdente) e della difesa ospite. Così al secondo inning, i bolognesi sono passati in vantaggio, occupando tutti e tre i cuscini, con la valida di Marval e due arrivi in base per errore della difesa, segnando sulla battuta in doppio gioco di Vaglio. Al terzo inning, invece, è stata la valida ancora di Marval a basi piene (quattro ball a Nosti, singolo di Garcia e colpito Flores) a portare a casa altri due punti. Al quinto inning, con un eliminato e prima e seconda base occupate, Frignani ha deciso di sostituire Pizziconi con Filippo Crepaldi (lanciatore vincente, 2.2 riprese, 2 valide, 2 basi ball, 2 strikeout e 2 punti subiti), mossa che si è rivelata vincente, con il rilievo a chiudere senza danni la ripresa, con una linea in doppio gioco di Imperiali, e l'attacco biancoblu a colpire di nuovo al cambio di campo. Con un eliminato, tre valide in sequenza hanno fiaccato la resistenza del partente T&A: i singoli di Nosti e Garcia e il doppio a destra di Flores, che è rimbalzato fuori dal campo e prodotto una segnatura. La base intenzionale a Marval e un lancio pazzo che ha fatto incassare il 5 a 0 sono state l'epilogo di Florian, sostituito, forse un po' troppo "dopo" da Cherubini che ha chiuso anch'egli sfruttando una linea in doppio gioco, di Ambrosino sul terza base.

Solo al settimo inning sono entrati i primi meritati punti della T&A, riaprendo per un attimo il match. Base a Poma, valida di Josè Ferrini (3 su 4), doppio lungolinea a sinistra di Epifano per il 5 a 1 e a seguire la volata di sacrificio di Chiarini per il 5 a 2. Crepaldi, confermato sul mound, ha chiuso con due strikeout. Al cambio di campo, ecco che l'attacco biancoblu è diventato impietoso, ponendo la pietra tombale sulla gara. Come spesso accade è stato Nick Nosti (3 su 4) ad aprire le danze con un singolo, poi il terzo errore della difesa ospite sulla battuta di Garcia e la valida del "martello" Josè Flores (3 su 4, un doppio, 2 RBI) a muovere di nuovo la casellina dei punti. A seguire un devastante Osman Marval (3 su 4, 5 RBI), migliore in campo, con anche pregevoli giocate difensive in prima base, autore di un fuoricampo a destra da tre punti che ha portato il parziale sul 9 a 2, battezzando così l'ingresso in partita dell'ex Oberto, il quale all'ottavo inning, dopo aver anche concesso un doppio a Vaglio sempre al settimo, ha dovuto subire un'altra legnata lunghissima, questa volta a sinistra, da parte di Robel Garcia (3 su 5), un solo homer che ha portato in doppia cifra le segnature biancoblu.

Ultime due riprese di competenza di Roberto Corradini sulla collinetta bolognese, una prestazione "sporcata" al nono inning dal secondo doppio dello scatenato Erik Epifano (3 su 4) e dal triplo di Mario Chiarini (1 su 3, 2 RBI) capaci di produrre però solo una segnatura, per il finale di 10 a 3 per la Fortitudo.

 

Il tabellino  

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