Per la T&A una semplice formalità…

San Marino segna 12 punti nelle prime tre riprese contro i padroni di casa tedeschi del Legionaere e chiude la sfida dopo sette inning per manifesta (13-1). Domani alle 16.30 il classico match "dentro o fuori"

Quando si comincia una partita con tre doppi e un singolo, i casi sono due: l'attacco è in palla o il pitcher avversario non è all'altezza. Probabilmente entrambe le cose, ma il Legionaere che 24 ore prima aveva fatto soffrire Rimini, si spegne in fretta e va a sbattere contro la voglia di riscatto della T&A San Marino frenata al debutto dall'L&D Amsterdam.

Certo, c'è una bella differenza tra trovarsi di fronte l'ottimo Bolsenbroek e il pallido Eisenhut che resta in pedana appena 8 lanci, il tempo per incassare i doppi di Ferrini, Poma ed Epifano e il singolo di Chiarini. La partita diventa dunque in discesa per i titani di Marco Nanni che comunque "trattano male" anche il rilievo Woehrl segnando altri 3 punti al secondo inning e 5 al terzo con altrettante valide. La partita, quella vera non esiste più, se mai fosse esistita, anche perché Florian e Cherubini sul monte traghettano San Marino verso una comoda manifesta inferiorità (13-1).

La mente dei sammarinesi corre dunque al derby di domani pomeriggio alle 16.30 quando ci sarà il più classico dei "dentro o fuori" contro Rimini. In campionato la T&A ha vinto le prime due partite, Rimini ha risposto con un'altra doppietta, ma ora si resetta tutto e Nanni dovrà scegliere il partente da opporre a Hernandez: Camacho, Oberto o Kimborowicz?

Il tabellino completo (box score) della partita T&A San Marino-Buchbinder Legionaere

Informazioni su Carlo Ravegnani 225 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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