I Pirati con la testa al derby

Paolo Ceccaroli preserva Hernandez per la sfida decisiva di domani contro la T&A San Marino. I campioni in carica dell'L&D Amsterdam hanno vita facile contro Rimini e vincono 9-2

Doveva essere una sorta di piccola rivincita dopo la finalissima dello scorso anno a Rimini quella tra i Pirati e l'L&D Amsterdam. Non lo è stata, non solo per il risultato finale (9-2) che premia il nove campione in carica, ma perchè non è stata una partita giocata ad armi pari. La sconfitta dei Pirati, infatti, si è materalizzata sul campo oggi pomeriggio, ma è nata già mercoledì sera dopo la vittoria contro il Legionaere. Qualunque fosse stato infatti il risultato del match odierno, Infante e compagni si sarebbero giocati il passaggio del turno nel derby-spareggio di domani pomeriggio contro San Marino.

Quindi, con un monte di lancio già corto in partenza, con l'aggiunta delle precarie condizioni fisiche di Richetti, non avrebbe avuto senso gettare nella mischia Hernandez contro gli olandesi e trovarsi scoperti contro la T&A. Detto e fatto: lo staff tecnico riminese ha scelto di andare con Di Raffaele sul monte di lancio e il giovane mancino dei Pirati ha retto un inning, con qualche curva a spezzare il ritmo del line-up olandese che poi però ha preso in fretta le misure a Di Raffaele. Tre punti al secondo inning, due al terzo e partita indirizzata a favore della squadra di Amsterdam.

Rimini comunque ha avuto una reazione sempre nella seconda ripresa, ma con le basi piene e un solo out, prima Celli e poi Infante hanno graziato l'eterno Cordermans con due innocue volate agli esterni. Sceso Di Raffaele è salito Del Bianco mentre la chiusura è stata affidata a Nico Garbella, ancora una volta tra i più positivi nel box assieme a Noguera (3/3) e Malengo, con il numero di valide in perfetto equilibrio, ma cinque errori della difesa riminese che domani, logicamente, saranno vietati.

Il tabellino completo (box score) della partita Rimini-L&D Amsterdam

 

Informazioni su Carlo Ravegnani 215 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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