Pirati contro la maledizione europea

L'ultima Coppa Campioni in bacheca è datata 1989, dieci i secondi posti dei riminesi. Preoccupano le condizioni fisiche di Richetti. Domani partente Rosario nel debutto contro i padroni di casa tedeschi (ore 19)

Si parla tanto in questi giorni delle finali perse dalla Juventus nelle finali di Coppa Campioni e del tabù europeo dei bianconeri che dura da oltre vent'anni. Beh, robetta in confronto al rapporto ormai "conflittuale" che hanno i Pirati con il massimo appuntamento continentale. Perché ai tre trofei messi in bacheca (ma l'ultimo è datato 1989), fanno da contraltare i dieci secondi posti nella storia del batti e corri riminese, includendo le finali perse e le piazze d'onore quando la Coppa si assegnava dopo un gironcino a quattro. L'ultimo vero assalto è stato quello dello scorso anno: il presidente Zangheri aveva organizzato la competizione e costruito una squadra ad hoc per la settimana europea eppure alla fine hanno trionfato gli olandesi.

Così, alla vigilia della stagione, il "Pres" ha chiaramente accantonato la possibilità di vincere la Coppa ("un terno al lotto, inutile programmare di vincerla perché ormai ho perso le speranze) puntando come priorità allo scudetto. Ecco che allora i Pirati volano in Germania per la prima volta realmente senza obiettivi, vivendo alla giornata e innanzitutto dovendo fare i conti con gli acciacchi post week-end con Padova. Zappone, Malengo e soprattutto Richetti sono usciti malconci e preoccupano in particolare le condizioni del pitcher considerato sicuro partente che potrebbe accorciare ulteriormente le rotazioni di Ceccaroli. Che dal canto suo affronta la trasferta tedesca con molta tranquillità. "Giochiamo una partita alla volta – sostiene il manager riminese – sappiamo che per aver ambizioni di passaggio del turno bisogna assolutamente vincere il primo incontro con i tedeschi e quindi in pedana salirà Rosario. La squadra è cresciuta in queste settimane, sul piano fisico e come continuità di rendimento, purtroppo non ci volevano i guai fisici dell'ultima settimana".

Ceccaroli voleva puntare su Hernandez contro Amsterdam ma viste le condizioni di Richetti, probabilmente attenderà il risultato del match tra L&D e San Marino prima di scegliere i partenti contro le due vere rivali per il passaggio alle semifinali. Il rinforzo per questa Coppa è Giovanni Garbella, fratello di Nico, classe '96, un utility fresco di esperienza nei College americani che raggiungerà la squadra direttamente a Regensburg.

Informazioni su Carlo Ravegnani 206 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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