UnipolSai: presentazione, scudetto, stella… e grattacielo

Semplicemente una "vernice". In effetti, si sapeva già tutto. Le maglie dovevano essere la novità, ma un giocatore le ha pubblicate su un social!

Si sapeva già tutto, quest'anno. Se non "scappano", gli stranieri sono già tutti a Bologna, non come l'anno scorso quando da presentazione a squadra in campo ne cambiarono due. Così la "vernice" dell'UnipolSai Fortitudo è stato il più classico dei fastidi ai genitali, calcolando che giusto tre giorni fa c'era stata la "cerimonia del premio", otto mesi dopo, da un presidente della Regione Emilia Romagna evidentemente distratto.
In Confcommercio-Ascom, questa mattina, hanno parlato tutti i diretti interessati, di cose già note, trite e quasi ritrite. Lo scudetto, la "stella", i nomi nuovi, lanciatori stranieri cambiati tutti. Liverziani che si è ritirato, Vaglio nuovo capitano, detto in nemmeno due righe. Flores al posto di Infante, frutto di scambi con un Rimini con cui erano stati fuochi e fiamme, e pioggia, poco più poco meno, a metà dello scorso agosto. Campionato o Coppa dei Campioni? Possibile "triplete", con Coppa Italia, nuova eventualità di quest'anno, con come risposta a domanda "giochiamo per vincere".
La novità dovevano essere le nuove maglie. Dopo che le divise a strisce del 2015 non mi erano assolutamente piaciute, e che l'hanno scorso si era fatto un passo avanti, quelle di quest'anno sono veramente belle. Eliminati i colori assurdi, fuori dalla storia del club – e nel baseball non c'è giustificazione di merchandising – tornati a più miti consigli con le scelte, per quanto sempre un po' troppo "rigate" dell'anno scorso, la pensata della skyline della città, davanti, dietro (con "Bologna") e perfino con proseguimento sulle spalle, è semplicemente quasi geniale. Considerando che è spazio, oltretutto, tolto a possibile pubblicità.
Certo, la Fortitudo associa così il suo scudetto "della stella" alla città….
O no? O non solo.
Perché, guardando bene, nella silhouette sulle nuove divise, a fianco delle storiche Due Torri petroniane, Asinelli e Garisenda, ce n'è una terza: il grattacielo dell'abbinante, in via Larga. E poi, per non farsi mancare niente, che novità è, se un giocatore l'ha già pubblicata giorni prima su Instagram?

Mino Prati
Informazioni su Mino Prati 809 Articoli
Mino Prati, giornalista dal 1979, ha scritto di baseball per 'Il Giornale Nuovo', la 'Gazzetta di Bologna', 'Stadio', 'Tuttobaseball' e 'Baseball International' e 'Agenzia ANSA' e 'Il Resto del Carlino', oltre ad essere stato il curatore del sito BaseballNow. É stato anche direttore responsabile, a livello bolognese, di diverse testate tra cui 'Fuoricampo', 'Baseball Time' e 'Baseball Oggi', nonchè addetto stampa della Fortitudo Bologna. Ha lavorato per l'Ufficio Stampa F.I.B.S. Ha pubblicato l'Almanacco del Baseball, per la Nuova Sagip, nel 1980. Oltre che giornalista, vanta un'esperienza anche dall'altra parte "della barricata": ex-tecnico, dirigente di società, a livello di categorie minori praticamente da sempre (dal 1972) a Minerbio (in provincia di Bologna dove è stato uno dei fondatori della società), e come Direttore Tecnico nelle Calze Verdi Casalecchio (Serie A2-1991) prima e nella Fortitudo Bologna (Serie A1-1992/93) poi. Più volte eletto negli organismi locali della Federbaseball a livello provinciale e regionale. E' stato il Responsabile Editoriale di Baseball.It nel 2002.

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