Il difficile avvicinamento al World Baseball Classic

Tanti i "no" da giocatori d'oltre-Atlantico. Nimmo eleggibile. Mazzieri: "Non sarò più l'allenatore della Nazionale, mi piacerebbe far qualcosa per Grosseto". Intanto qualche azzurro si allena a proprie spese

Il roster dei 28 è da ufficializzare entro il 6 febbraio, quindi ci sono meno di due settimane, ma l'Italia per il World Baseball Classic fatica a prendere corpo. Parliamo dei "rinforzi" da trovare oltre-Atlantico.
Tanti i "no" importanti. Anthony Rizzo (dopo le vittoriose World Series con i Cubs) in primis. Quindi Michael Conforto, che sicuramente non ci sarà: era nella "interest list" del 7 di ottobre, ma aveva risposto "assente" già a dicembre, e mi diceva, ma tempo fa, Mazzieri "non so nemmeno come sia venuto fuori questo nome. Lavorare con MLB come entità, non le varie squadre, è una cosa terribile. Abbiamo iniziato ad avere risposte il 20 dicembre, quando la lista provvisoria doveva esser data il 1° dicembre".
Poi ancora, niente da fare per i partenti Rick Porcello e Jake Odorizzi, e per i rilievi Jason Grilli e Joe Biagini. Adam Ottavino è stato bloccato dal club avendo avuto in passato problemi fisici.
La buona notizia di ieri è che Brandon Nimmo – 32 incontri con i Mets e 97 con Las Vegas in AAA nel 2016 – è eleggibile e quindi confermato nella rosa. Certi al momento anche Francisco Cervelli, Drew Butera, Johnny Giavottella, Daniel Descalso, Chris Colabello, Pat Venditte. Chris Denorfia ci dovrebbe essere. Mike Napoli fin che non firma con una squadra non può decidere.
Questo quanto, a ciò che già all'incirca si sapeva. Si sta lavorando piuttosto su qualche altro nome: Darrell Ceciliani, esterno dei Blue Jays (13 partite il AL e 82 in AAA l'anno scorso) ad esempio. Sui fratelli Cecchini: Gavin, interbase 105 partite con Las Vegas in AAA e 2 in Major con i Mets nell'ultima stagione, e Garin, prima-terza base 126 presenze in AAA con Colorado Springs.
C'è anche un altro lanciatore di Major, ma è anche lui un "chronic condition"… se non firma non ci saranno problemi e dovrebbe essere della partita.
Zack Burdi (chiamato "Centomiglia" dal Rk a A+ AA e AAA alla sua prima stagione da professionista nel 2016 con l'organizzazione dei Chicago White Sox) invece aveva detto "voglio voglio" ma alla fine si è tirato indietro dopo che il club gli ha "consigliato" di restare allo spring training.
Problemi di lanciatori? ho chiesto ieri a Mazzieri.
"Siamo messi come eravamo messi nel 2013. A parte Grilli non è che ci fossero gran nomi: Mariotti che era fermo, con Canada e Porto Rico partì Maestri, con gli Stati Uniti Panerati, con la Dominicana Da Silva. Peccato che Panerati proprio qualche giorno fa ha accusato problemi alla schiena".
Altro però sul Classic non vuole dire, all'insegna del "le notizie ufficiali le possono dare solo loro". Sul "dopo" invece sì.
"Non sarò più l'allenatore della Nazionale: una scelta di cui io avevo già detto, quella di chiudere dopo dieci anni con la Nazionale. Nessuno comunque a me ha chiesto niente, e non ho parlato con nessuno del dopo Classic. Voglio lasciare comunque a chi prenderà il bastone in mano un ambiente che sia meglio di quello che trovai io allora e con davanti delle prospettive".
E cosa farai?
"Non ci ho ancora pensato. La cosa migliore sarebbe tirare il fiato. Escludo in modo categorico di ritornare a un club come allenatore: ho chiuso come manager. Mi piacerebbe riuscire a ricreare entusiasmo a Grosseto, con un gruppo di persone affidabili, ricostruire prima di tutto la società, e dopo fare una squadra. Ridare qualcosa a quel baseball di Grosseto che a me ha dato tanto, sotto tutti i punti di vista e non solo sportivi, ed evitare che possa andare in rovina quello stadio dove ho vissuto buona parte della mia vita".
Provo a fare un ultimo tentativo su quali italiani e/o del nostro campionato ci saranno. Ma non c'è stato niente da fare. Ci tornerò sopra.
A proposito di giocatori italiani però… Ce ne sono una decina, più o meno, del gruppo della Nazionale, che inizieranno questo fine settimana, magari a turno, a trovarsi ad allenarsi sotto la guida del manager. A Grosseto. Completamente a loro spese: vitto alloggio e quanto d'altro, senza che la Federazione ci metta un euro!

Mino Prati
Informazioni su Mino Prati 818 Articoli
Mino Prati, giornalista dal 1979, ha scritto di baseball per 'Il Giornale Nuovo', la 'Gazzetta di Bologna', 'Stadio', 'Tuttobaseball' e 'Baseball International' e 'Agenzia ANSA' e 'Il Resto del Carlino', oltre ad essere stato il curatore del sito BaseballNow. É stato anche direttore responsabile, a livello bolognese, di diverse testate tra cui 'Fuoricampo', 'Baseball Time' e 'Baseball Oggi', nonchè addetto stampa della Fortitudo Bologna. Ha lavorato per l'Ufficio Stampa F.I.B.S. Ha pubblicato l'Almanacco del Baseball, per la Nuova Sagip, nel 1980. Oltre che giornalista, vanta un'esperienza anche dall'altra parte "della barricata": ex-tecnico, dirigente di società, a livello di categorie minori praticamente da sempre (dal 1972) a Minerbio (in provincia di Bologna dove è stato uno dei fondatori della società), e come Direttore Tecnico nelle Calze Verdi Casalecchio (Serie A2-1991) prima e nella Fortitudo Bologna (Serie A1-1992/93) poi. Più volte eletto negli organismi locali della Federbaseball a livello provinciale e regionale. E' stato il Responsabile Editoriale di Baseball.It nel 2002.

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