Lavori in corso allo Steno Borghese

Scelta la strada della "soluzione tampone". Campo sistemato alla bell'e meglio in vista della ripresa degli allenamenti. Poi si vedrà. Intanto il presidente federale Marcon incontra il sindaco di Nettuno Casto

Sono iniziati oggi nel primissimo pomeriggio (martedì 3 gennaio) i primissimi (e attesissimi) lavori di “bonifica” dello Steno Borghese in vista della ripresa degli allenamenti del Nettuno Baseball City, prevista per lunedì 9.

Ieri ci siamo avventurati nel capire tempi e costi di un intervento atto a riportare il terreno di gioco all'antico splendore. Sostanzialmente come soluzione tampone è stata scelta quella di tagliare l'erba in eccesso con un trattorino e ripristinare se non altro il campo alla bell'e meglio, per il resto si vedrà in seguito anche in base alle esigenze della società. Un intervento ad opera della municipalizzata Poseidon.

Quello di oggi se non altro è un primissimo segnale di “attività” da parte dell'amministrazione comunale. Va ricordato però che, da quanto emerso ieri quando abbiamo sentito il parere di un esperto di campi in erba, se si rimanesse su questo binario si tratterebbe di un terreno di gioco comunque non propriamente idoneo al livello dell'Ibl. Un prato dell'esterno infestato da radici di arbusti e buche condizionerebbe molto, ad esempio, le scelte difensive di un esterno in caso di palla rimbalzante a terra… Fermo restando che poi c'è sempre da sistemare anche il diamante ed il resto della struttura.

Per le primissime sedute cureremo principalmente la parte atletica, ma la volontà è anche quella di andare subito a lavorare un po' con la palla. Meteo permettendo, chiaro, ma anche campo permettendo. Stante la situazione attuale sinceramente è complicato, ma speriamo che tutto si risolva per il meglio”, ha detto il tecnico Alberto D'Auria poco prima di apprendere che stavano iniziando i primi lavori di sistemazione. Manager che ha anche rimarcato il fatto che le strutture interne dello Steno Borghese (tunnel di battuta e bullpen) versano anch'esse in uno stato molto precario.

La notizia dei lavori sul campo per ora rasserena un po' l'ambiente, anche perché si era paventato il diamante di Anzio come soluzione alternativa. Così come la visita di oggi del presidente della Fibs, Andrea Marcon, contestualmente ad una conferenza stampa prevista per domani alle 17 alla presenza anche del sindaco Angelo Casto, dovrebbe chiarire molti progetti da parte dell'amministrazione comunale in merito allo Steno Borghese. In ballo infatti c'è la creazione di un museo permanente del baseball, cosa di cui si è parlato per anni senza che trovasse mai un'effettiva realizzazione. Primo cittadino che parlerà alla stampa ma che curiosamente, proprio rimanendo nell'ambito degli organi di informazione, si trova col grattacapo di dover dare spiegazioni di un video abbastanza imbarazzante in cui lancia epiteti non sempre "urbani" ai giornalisti locali. Va detto che si trattava di una goliardata tra amici filmata prima delle elezioni… 

Qualche ora prima, sempre il sindaco pentastellato incontrerà ufficialmente (e finalmente) il Nettuno Baseball City. Sarà l'occasione per chiarire (ma anche per capire) molti aspetti legati all'utilizzo dell'impianto, ad iniziare dalle tariffe di utilizzo, visto che la decisione recente dell'amministrazione comunale è stata quella di tornare a gestire direttamente i principali impianti sportivi della città.

 

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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