Coppa Italia AIBXC: Malnate, Lampi Milano, Roma e Fiorentina alle semifinali

Luci e ombre dopo le maratone di Firenze e Brescia: al Cerreti Roma ALL BLINDS da sogno, in Lombardia ok Patrini, promossi insieme ai Lampi. Annaspano Brescia, Cagliari e Bologna, notte fonda per i Thunder's 5

Fotogrammi sudati, boccheggianti, terra rossa, erba, mazze e guanti arroventati da un sole impietoso. Questo lo scenario che domenica scorsa ha accomunato Brescia e Firenze, prigioniere di una canicola severa che ha messo a dura prova la resistenza di giocatori, tecnici, assistenti ed organizzatori AIBXC, impegnati nei due concentramenti di qualificazione alla fase finale della Coppa Italia 2016. Dopo quasi 13 ore complessive di batti e corri spettacolare e spumeggiante in barba al meteo, i due gironi hanno promosso le quattro semifinaliste che domenica 25 settembre si contenderanno il trofeo sul Leoni di Casteldebole. Passano alla Final Four Roma ALL BLINDS, Fiorentina BXC, Patrini Malnate e Lampi Milano.
Valori e pronostici sostanzialmente rispettati sul diamante del CUS Brescia di Via Ranze: la domenica lombarda che ha visto darsi battaglia i padroni di casa dei Blue Fire, Lampi, Tigers Cagliari e i Patrini Malnate ha incoronato meritatamente i Campioni d'Italia varesini che l'hanno spuntata di misura sui milanesi nel match clou di giornata. Le sorprese maggiori sono giunte invece da Firenze dove una Roma ALL BLINDS gagliarda, autoritaria e più sbarazzina che mai ha infatti compiuto l'ennesima impresa della sua storia sportiva, tritando letteralmente la concorrenza, rappresentata da Fiorentina BXC, Bologna WHITE SOX CVINTA e Thunder's Five Milano, al termine di un crescendo entusiasmante che ha lasciato a bocca aperta gli osservatori accorsi nell'impianto toscano. I ragazzi guidati in dug out da Corazza hanno sciorinato per lunghi tratti sprazzi di quel baseball brillante, muscolare e divertente che aveva regalato alla Capitale la Coppa Italia 2013. A Firenze, gli ALL BLINDS hanno dimostrato una volta di più quanto questa Roma possa oggettivamente trasformarsi in una mina vagante imprevedibile quando il mix esplosivo tra senatori inossidabili e giovani sfacciati funziona alla perfezione, espressione di un baseball champagne colorito ed entusiasmante, in grado di annichilire qualsiasi avversario.
L'impressione che gli ALL BLINDS fossero saliti in Toscana per giocarsela prendeva forma sin dalla gara d'esordio dei romani, successo per manifesta dopo tre riprese (6 a 0), contro i malcapitati Thunder's Five Milano, suggellato da 11 valide, impreziosito dalle prestazioni d'autore dei senatori Daniela " Inossidabile " Pierri e Peppe Checchi.
Le velleità bellicose dei ragazzi di Corazza, Mastrantonio, Azzaro, Nardecchia e Signori venivano ribadite con forza nel match successivo in cui gli ALL BLINDS proseguivano a macinare valide contro la pur discreta difesa del Bologna WHITE SOX CVINTA. Felsinei che tuttavia dovevano inchinarsi di fronte al bombardamento balistico messo in scena dalle Milizie capitoline (14 valide), guidati da capitan Alfonso " Talpone " Somma, ottimamente spalleggiato da un Federico Bassani straripante anche in difesa e dalla solita Pierri. Da segnalare inoltre l'ottimo esordio nella Roma del Rookie Giovanni Corallo che chiude una prova da incorniciare con uno splendido 2 su 5 al piatto, a cui per altro fa da contraltare quello altrettanto positivo dei prospetti felsinei Mario Meoli (2 su 4, 1 punto battuto a casa) e Walter D'Angelillo (1 su 3), prodotti dell'inesauribile vivaio rappresentato dall'Istituto dei Ciechi di Bologna Francesco Cavazza, da vent'anni a fianco di AIBXC.
Il capolavoro romano si completava a fine giornata con il "cappotto" ai danni dei padroni di casa della Fiorentina nel match decisivo per la classifica del Girone. Nonostante la qualificazione ampiamente raggiunta, Somma e compagni riuscivano comunque a trovare voglia e forza per esprimersi ad altissimi livelli e sorprendere nettamente i Gigliati, annichiliti con un eloquente 6 a 0. Trionfo propiziato dalle 5 valide a segno di uno scatenato Somma, sostenuto ancora una volta dall'incoscienza dell'esordiente Corallo (3 su 6), Bassani (3 punti battuti a casa) e Pierri (2 su 4). Lazzarini, Musarella e Jerid salvano l'onore di una Fiorentina che acciuffa comunque la Final Four in virtù dei successi ottenuti in precedenza su Bologna (5 a 0) e Thunder's Five (5 a 4). Se i Petroniani chiudono una giornata decisamente sotto tono , consolandosi in extremis con la vittoria ininfluente sui Tuoni (9 a 4), i milanesi si congedano dalla "Bella" medicea con le ossa letteralmente rotte: una sola valida a segno nella capitolazione contro Roma, prova generosa contro la Fiorentina in cui comunque non è bastato l'orgoglio dei veterani Scali e Cusati a raddrizzare la zattera, crollo finale contro le seconde linee del Bologna nonostante l'apporto di Moreschi in sostegno ai Senatori. Novali, Crippa e staff dei Tuoni chiamati perciò a voltare pagina in fretta, apportare gli aggiustamenti necessari per recuperare una squadra che sembra essersi persa in una pericolosa crisi d'identità e ricondurre l'Invincible Armada dei leggendari De regny, Passarotto e Carestiato ai grandi fasti del passato.
A Brescia, si diceva, confermato lo stato di grazia dei Patrini. Autentica rivelazione in questo 2016, per nulla annoverati tra i possibili Contenders, i varesini guidati in dug out da skipper Adriano Chiesa sono stati protagonisti di una cavalcata entusiasmante, chiusasi a fine giugno con il trionfo nella finale scudetto a senso unico in cui i lombardi hanno letteralmente impartito una lezione tecnico-tattica ai vice campioni d'italia della Fiorentina BXC.
Un miracolo sportivo ed umano davvero incredibile, che ci piace accostare all'exploit realizzato in Inghilterra da Claudio Ranieri con il suo Leicester City, prodotto genuino, figlio cioè di coraggio, sfacciataggine, consapevolezza nei propri mezzi, nonché di una cameraderie, umiltà e spirito di sacrificio pressochè inusuale oggi, ingredienti applicati all'esecuzione dei fondamentali del gioco su entrambi i lati del campo. In questa ricetta speziata, tanto semplice quanto vincente, si riassume il successo dei Patrini e l'appeal endemico di simpatia e ammirazione che i prealpini lombardi non mancano di suscitare sui nostri diamanti.
Il piglio autoritario eppure scanzonato dei Patrini a permesso ai ragazzi di Chiesa e Gottardi di sbarazzarsi all'esordio della resistenza dei Tigers Cagliari, successo per 7 a 1 per manifesta dopo tre riprese, suggellato dalle prestazioni maiuscole di Case e Burgio, testimoniato dalle 12 valide a segno contro le sole 3 dei sardi, evidentemente ancora intorpiditi dalla levataccia antelucana.
Nel secondo match, tuttavia, I varesini hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere ragione dei coriacei Lampi Milano. C'era molta attesa infatti intorno alla gara che presumibilmente avrebbe determinato le sorti del concentramento: gara tirata ed equilibrata tra due squadre che sostanzialmente si sono equivalse al piatto, ben schierate in difesa dagli skipper Chiesa e Molon. L'ha spuntata Malnate che, dopo aver temuto il peggio nell'alta del quinto inning sul 3 pari, basi cariche e zero out per i milanesi, ha piazzato la zampata finale in chiusura di match con il punto del 4 a 3 finale battuto a casa dal veterano Marchetto. Da segnalare l'esordio tra i Patrini del guanto prestigioso in seconda di Ruperto Zamora Clavo, gloria del baseball cubano che qualcuno ricorderà, oggi assistant coach a Malnate, determinato a promuovere ulteriormente il nostro baseball a Sancti Spiritus, 300 km circa dall'Avana.
La giornata dei Patrini si è chiusa con un pareggio senza patemi contro i padroni di casa dei Blue Fire CUS Brescia: un 2 a 2 che ha assicurato ai " bad boys " lombardi il primato del girone a spese dei Lampi. Milanesi che hanno destato comunque un'ottima impressione nella domenica lombarda: coriacei, sorretti dall'animus pugnandi dei tempi migliori, guidati in dug out dall'approccio pragmatico di skipper Claudio "Molly " Molon che non lascia nulla al caso, ispirati in diamante dalla produttività dei propri senatori Levantini, Scarso, Zapata e Bottarelli, ancorati ai guanti affidabili di Granata e Dieng, caldissimo anche al piatto il senegalese , questi Lampetti versione 2016 si coccolano con una punta d'orgoglio la propria linea verde, impersonificata da Comi e Allegretta, in crescita esponenziale sotto il profilo tecnico-tattico e caratteriale, in grado ormai di reggere la pressione dei grandi eventi, pronti a ritagliarsi un ruolo da protagonisti quando mazze e guantoni scottano.
Tavola apparecchiata quindi per le due semifinali, playball ore 9.30 di domenica 25 a Casteldebole. Apriranno le ostilità Roma ALL BLINDS e Lampi Milano in quello che ormai sta diventando un "superclassico" dalle grandi emozioni in Coppa Italia.
A seguire, I Patrini Malnate opposti alla Fiorentina BXC, possibile rivincita a strettissimo giro di posta della finale scudetto in cui Malnate ha scucito il tricolore dalle casacche gigliate.

 

Matteo Briglia
Informazioni su Matteo Briglia 180 Articoli
Matteo Briglia è nato a Milano nel 1968 e lavora come Analista Programmatore Senior presso la Engineering SPA - Ingegneria informatica. Diplomatosi nel 1992 come traduttore simultaneo, due anni più tardi consegue la Laurea in lingue presso lo IULM di Milano (inglese, francese). Da sempre appassionato di sport, in particolare quelli americani, segue sin dall'adolescenza il football e il basket di cui ha iniziato a scrivere nel 1993 pubblicando brevi articoli su riviste online riguardanti la postseason NFL e i playoffs NBA. Ha poi cominciato ad interessarsi anche alla Major League Baseball intorno al 1994, nella stagione dominata dai Toronto Blue Jays, formazione di cui si è immediatamente innamorato una volta comprese a fondo le regole del gioco e migliorato l'inglese tecnico (per poter seguire via radio le cronache direttamente dai diamanti a stelle e strisce). Dal 1998 circa scrive appassionati resoconti sulla Major League, con approfondimenti su New York Yankees e Atlanta Braves, squadra del cuore ormai da un ventennio. Matteo segue in diretta in particolare la postseason della MLB, con testi cariche di emotività, colore e pathos emozionale che hanno sempre caratterizzato le sue cronache di non vedente rendendole più vicine alle narrazioni Blog. Da tre anni circa, ha scoperto il baseball per non vedenti, entrando in contatto con l'AIBXC (Associazione Italiana Baseball giocato da ciechi). L'esperienza lo ha talmente elettrizzato tanto che dopo una prova iniziale ha deciso di proseguire a giocare con i Lampi Milano. Dal maggio 2011 collabora con Baseball.it seguendo da vicino tutto quello che succede nel movimento del baseball per ciechi.

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