La Fortitudo precisa le parole di Infante

Con un comunicato stampa la società bolognese ha puntualizzato le informazioni contenute nel nostro articolo relative ad un intervento chirurgico, forniteci direttamente e spontaneamente dal giocatore

Nella serata di giovedì il giocatore della Fortitudo Juan Carlos Infante ha contattato il sottoscritto, dopo aver letto l'articolo relativo alle scelte di Mazzieri relativamente alle convocazioni, per dirmi che in realtà "Infante era infortunato come Corradini . Noi due abbiamo fatto una ecografia ed è uscito un esito positivo per quello non sono riuscito a essere in ottime condizioni. Adesso aspetto il giorni per fare l' intervento con il dottore Esposito."
Nel proseguimento della conversazione il giocatore ha spiegato ulteriormente: "dopo una stagione positiva come la mia 315 media battuta mi sono infortunato a Parma se ti ricordi . Ho continuato lo stesso a giocare con il dolore fino adesso. Poi l'ecografia finale ha dimostrato che c'è una lesione che devo mettere a posto".
Più avanti ha ribadito la necessità di effettuare l'intervento chirurgico:"Io adesso sto facendo tutto per fare al più presto l'intervento. Penso che mercoledì prossimo sapremo la data." Infine ha concluso: "Adesso domani vado fare una resonanza così il dottore decide quando facciamo l'intervento".

Infatti, alle 17,40 di sabato pomeriggio, lo stesso Juan Carlos Infante mi ha contattato, sempre di sua spontanea volontà, scrivendo, testualmente: "Mercoledì fanno l'intervento". Al che gli ho chiesto maggiori informazioni, per dare la notizia, anche allo scopo di tutelarlo verso l'esterno, proprio perché mi aveva spiegato di sentirsi in difficoltà dopo il "taglio" dalla nazionale perché tutti gli chiedevano le motivazioni. Ho pensato che raccontare come stavano le cose potesse mettere a tacere le polemiche relative al taglio di un giocatore importante. Sempre sabato, alla mia richiesta di particolari relativi alla situazione, mi ha ribadito: "Guarda si è rotto un osso dentro e si è staccata un legamento e giocarci sopra per tanto tempo ha peggiorato il problema – le sue parole – Esattamente il dottore mi ha detto che devo togliere il pezzo di osso i mettere a posto il legamento." Ha concluso. Successivamente, a mia domanda, ha risposto di non sapere ancora dove avrebbe effettuato l'intervento, ma che probabilmente sarebbe avvenuto a Forlì dal dottor Esposito, che fa parte dell'equipe del prof Forcellini e che in ogni caso lo avrebbe saputo lunedì. Prima di salutarmi mi ha detto che mercoledì mi avrebbe mandato una foto dopo l'intervento.

Nella giornata di oggi la società Fortitudo ha voluto smentire la notiziaemettendo il seguente comunicato:

"Dopo la pubblicazione sul nostro sito dell'articolo uscito sul sito specializzato Baseball.it dal titolo "Infante mercoledì sotto i ferri" si ritiene doveroso precisare come stanno le cose, non corrispondendo il testo citato, – è la smentita ufficiale – allo stato attuale, alla realtà dei fatti. Quella di Carlos Infante – infortunatosi a un polso in occasione dell'incontro di campionato col Parma e non inserito, dopo il raduno a Tirrenia e l'Italian Baseball Week, fra i 24 convocati per l'Europeo attualmente in corso in Olanda – mercoledì a Forlì, dal dottor Esposito, specialista di fiducia del club, è solo una visita per verificare la situazione, assolutamente non un intervento. Il giocatore si sottoporrà prima a radiografia e Tac, poi alla visita vera e propria, ed eventualmente, se sarà necessario, a una successiva risonanza magnetica. In seguito si valuterà, società e giocatore, cosa necessario fare."

Essendo però informazioni avute direttamente dal giocatore, non può trattarsi di invenzione giornalistica e nemmeno di "misunderstanding" nella conversazione, per altro visionabile all'occorrenza, in quanto le sue parole sono decisamente chiare. Pertanto, non avendo ragione di dubitare delle perole scritte nel comunicato di una società corretta e da me stimata, il problema di incomprensione deve esserci stato tra il giocatore e la società o tra il giocatore e l'equipe medica. Ma è evidente che da parte del giornalista, in un caso o nell'altro, non esiste responsabilità.

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Informazioni su Matteo Desimoni 337 Articoli
Nato a Parma l'8 febbraio 1978, laureato all'Università di Parma in Scienze della comunicazione, con tesi di laurea "La comunicazione in una società sportiva: il caso dell'A.S.D. Baseball Parma", collaboratore della "Gazzetta di Parma", iscritto all'ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti, dal settembre 2009. Ha collaborato nel 2005 anche con "L'informazione di Parma". Dal luglio 2009 a fine agosto 2011 ha ricoperto l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa della società A.S.D. Baseball Parma. E' l'ideatore e direttore responsabile del periodico gratuito "Baseballtime" distribuito sui campi da baseball della provincia di Parma. Ha iniziato la carriera da giocatore a 8 anni, nel 1986 nelle giovanili dell'Aran Group, poi ha militato in diverse squadre della provincia di Parma e debuttato in serie B con il Sala Baganza e in serie A2 con la Farma Crocetta nel 1998. Dal 2002 al 2008 ha allenato le giovanili di Crocetta e Junior Parma.

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