Dodgers, occhio a Giants e D-backs

Los Angeles cambia guida tecnica (arrivato Dave Roberts) e si rafforza. Arizona con Greinke e gli altri acquisti più competitiva. Ottimo mercato per i Giants e il prossimo è un "anno pari". Ecco la West Division della NL

Arizona Diamondback (79-83) – Sono in molti ad accreditare il roster di Chip Hale, al suo secondo anno da manager, come possibili vincitori della West Division. Ad alimentare queste voci, oltre alla buona stagione appena conclusa (chiusa a -13 dai Dodgers ed a -5 dai Giants), un mercato oculato ed attento. L'acquisto del lanciatore Shelby Miller (32-35, 3.22 media ERA, 483 strike-out dal 2012) dai Braves in cambio dell'esterno Ender Inciarte e due "Minors" ne è l'esempio. Il vero colpaccio i D-Backs l'ha fatto dal mondo free-agent con l'acquisto del partente Zack Greinke (142-93, 3.35 media ERA, 1887 strike-out dal 2004). Per il 32enne ex Dodgers, che ha chiuso il 2015 con il primo posto nel ranking della media ERA della MLB, è stato staccato un assegno da 206.5 milioni di dollari per 6 anni di contratto. Sempre per il monte di lancio, sezione rilievi, dagli "svincolati" arriva Tyler Clippard (42-39, 2.88 media ERA, 612 strike-out, 53 salvezze dal 2007). Per il 30enne che la scorsa stagione ha giocato con i Mets è previsto un biennale da 12.25 milioni. Infine per il ruolo di interbase è stato preso dai Brewers il 25enne Jean Segura (.266 media battuta, 23 fuoricampo, 144 punti battuti a casa, 96 basi rubate dal 2012), che arriverà insieme ad un giovane lanciatore in cambio del seconda base 33enne Aaron Hill, il lanciatore Chase Anderson, ed un giovane prospetto. Infine dai Twins arriva il catcher Chris Herrmann (.181 media battuta, 6 fuoricampo, 33 punti battuti a casa nei tre anni in Minnesota).

Colorado Rockies (68-94) – Fanalino di coda della West nel 2015, la franchigia di Colorado aspetta di veder crescere i sui giovani più promettenti come il 24enne partente Jon Gray, che ha esordito lo scorso 4 agosto. Nelle 9 partenze messe insieme ha collezionato 40 strike-out (in 40 2/3 inning), ed una media ERA di 5.53 (0-2). Il ragazzo ha tutte le carte in regola per competere al prossimo Rookie of the Year, ma è chiaro che non è sufficiente per una stagione accettabile e quindi ecco che per aiutare il bullpen dal mondo free-agent arrivano due esperti rilievi che firmano un biennale a testa. Il 37enne Chad Qualls (49-47, 3.80 media ERA, 591 strike-out, 74 salvezze dal 2004), lo scorso anno agli Astros, a 6 milioni. Il 33enne Jason Motte (26-14, 3.16 media ERA, 324 strike-out, 60 salvezze dal 2008), lo scorso anno ai Cubs, a 10 milioni. Sempre per dare profondità al bullpen arriva da Tampa il rilievo 29enne Jake McGee (21-11, 2.77 media ERA, 319 strike-out, 26 salvezze dal 2010), in cambio dell'esterno Corey Dickerson. Tra le due franchigie anche uno scambio di prospetti. Per ovviare alla partenza di Dickerson ecco arrivare dai free-agent l'esterno Gerardo Parra (.277 media battuta, 920 valide, 56 fuoricampo e 311 punti battuti a casa dal 2009). Il 29enne, lo scorso anno agli Orioles, ha siglato un accordo triennale. Infine, sempre dagli "svincolati", in arrivo il prima base Mark Reynolds (.230 media battuta, 959 valide, 237 fuoricampo, 661 punti battuti a casa dal 2007). Per il 32enne lo scorso anno ai Cardinals è stato preparato un contratto annuale a 2.6 milioni con bonus fino a 1.1 milioni a secondo delle prestazioni.

Los Angeles Dodgers (92-60) – Vinta la West Division per 3 anni consecutivi, i Dodgers sono stati costretti a fare i conti con l'addio del manager Don Mattingly. Per sostituirlo è stato assunto Dave Roberts, bench coach dei Padres che il 15 giugno scorso ha guidato il roster californiano per una sola partita andando a coprire l'addio di Bud Blake in attesa dell'arrivo di Pat Murphy giunto a San Diego il giorno successivo (gara persa 9-1 contro gli A's). Sistemata la guida del roster la franchigia era stata chiamata a qualche chirurgica operazione, magari dal mercato free-agent, magari sul monte di lancio. E tanto è stato fatto grazie agli arrivi dei lanciatori Scott Kazmir (98-90, 3.96 media ERA, 1474 strike-out dal 2004), e Kenta Maeda (97-67, 2.39 media ERA, 1233 strike-out dal 2008 in Giappone). Per il primo, lo scorso anno a Houston e leader del ranking degli strike-out della American League nel 2007, si tratta di un ritorno a Los Angeles, anche se su sponde differenti visto che dal 2009 al 2011 ha vestito la casacca degli Angels. Per convincerlo a cambiare lega per la prima volta in carriera c'è voluto un triennale da 48 milioni. Per il secondo, il più giovane lanciatore nipponico ad ottenere il "Triple Crown" (leader lo stesso anno nelle classifiche di vittorie, di strike-out e di media ERA), è stato preparato un contratto di 8 anni a 25 milioni (più bonus annuali di 10 milioni a secondo delle prestazioni). Sempre per il monte di lancio dal mercato free-agent è stato scelto il lanciatore Joe Blanton (92-91, 4.44 media ERA, 1165 strike-out dal 2004). Per il 35enne del Tennessee si tratta di un ritorno vista la sua prima esperienza ai Dodgers (che si chiuse con un pessimo 2-4 con 4.99 di media ERA in 10 partenze). I Dodgers sono stati coinvolti nella trattativa a tre squadre che ha visto arrivare dai White Sox a Los Angeles il 24enne esterno Trayce Thompson (.296 media battuta, 5 fuoricampo e 16 punti battuti a casa nel suo primo anno in MLB), il 25enne seconda base Micah Johnson (.230 media battuta, 4 punti battuti a casa e 3 basi rubate nel suo anno di esordio nelle Majors), ed un giovane prospetto. Prendono la via di Cincinnati il 25enne estrno Scott Anthony Schebler in compagnia di due giovani prospetti, che a loro volta liberano la strada a Todd Friezer verso Chicago.  A proposito di giovani, tra le aspettative, la crescita del giovanissimo interbase Corey Seager che al suo esordio in MLB lo scorso 3 settembre contro i Padres ha infilato un  promettente 2 su 4 al piatto (con 2 punti battuti a casa). Pochi giorni dopo, il 12 settembre, contro i D-Backs il 21enne ha sbattuto fuori il suo primo fuoricampo chiudendo la gara con un incredibile 4 su 4 al piatto. L'incoraggiante avvio di carriera si è chiuso con .337 media battuta, 1 fuoricampo e 9 punti battuti a casa in 27 gare.

San Diego Padres (74-88) – Dopo aver cambiato 3 coach in una stagione (Bud Black fino al 14 giugno e Pat Murhy dal 16 dello stesso mese a fine stagione, con l'intermezzo della guida giornaliera del bench coach Dave Roberts, attuale manager dei Dodgers)  cosa assolutamente inusuale per queste latitudini, alla guida dei Padres è arrivato il 38enne Andy Green, ex giocatore e coach di Arizona, al suo primo incarico da manager. Il primo assaggio di mercato ha visto arrivare da New York il giovane interno José Pirela (.255 media battuta, 1 fuoricampo e 8 punti battuti a casa nei primi due anni da pro), seguito poco dopo dall'acquisto di tre giovani prospetti dei Red Sox in cambio della partenza del rilievo Craig Kimbrel che vola verso Boston. Aria di rifondazione a lungo termine dunque per questa parte di California, che si "libera" anche del 28enne  prima base Yonder Alonso e del 30enne lanciatore Marc Rzepczynski che viaggiano verso Oakland in cambio del lanciatore 27enne Drew Pomeranz (14-24, 4.07 media ERA, 261 strike-out dal 2011). Da Atlanta in arrivo il 24enne catcher Christian Bethancourt (.219 media battuta, 2 fuoricampo, 21 punti battuti a casa in due anni da pro), in cambio del lanciatore  Casey Kelly. Dal mercato free-agent in arrivo i lanciatori Buddy Baumann, 28enne  al suo primo contratto da Major, e Carlos Villanueva (49-53, 4.18 media ERA, 801 strike-out dal 2006). Per il 32enne ex Cardinals 1 anno di contratto a 1.5 milioni. Per bilanciare i giovani con l'esperienza in arrivo dagli "svincolati" il 38enne closer Fernando Rodney (37-55, 3.71 media ERA, 685 strike-out e 236 salvezze dal 2002), a due milioni per un anno di contratto. Ancora dai free-agent arriva con contratto annuale da 3 milioni (più opzione per il secondo anno a 4), l'interbase 34enne Alexei Ramirez (.273 media battuta, 1272 valide, 109 fuoricampo, 542 punti battuti a casa e 135 basi rubate dal 2008 sempre ai White Sox).. All'esterno centro in arrivo da St.Louis Jon Jay (.287 media battuta, 676 valide, 29 fuoricampo e 227 punti battuti a casa dal 2010), in cambio del seconda base  Jedd Gyorko. Se i rumors che vogliono il partente James Shields lontano dal Petco Park prima dell'Opening day, è difficile che i Padres riescano a migliorare le 74 vittorie della scorsa stagione.

San Francisco Giants (84-78) – La prima considerazione è legata al fatto che la stagione che sta iniziando è quella del 2016. Considerando che San Francisco dal 2010 ha vinto tre World Series (unica ad averne vinte tante dal 2000 insieme ai Boston Red Sox), e che tali vittorie sono arrivate nel 2010, nel 2012 e nel 2014, se quest'anno i Giants riescono ad arrivare alle post-season c'è da preoccuparsi. Cabala a parte il più grande problema di Bruce Bochy, il manager alla guida del roster dal 2007, sembra essere la profondità dei partenti sul monte di lancio viste le defezioni di Tim Hudson (ritirato), e Tim Lincecum (passato ai free-agent ed al momento ancora libero). Ed in questa chiave vanno letti gli acquisti dal mercato free-agent degli "starting pitcher" Jeff Samardzija (47-61, 4.09 media ERA, 901 strike-out dal 2008) e Johnny Cueto (96-70, 3.30 media ERA, 1171 strike-out dal 2008). Per il primo, lo scorso anno ai White Sox, si tratta di un ritorno nella "Bay Area" visto che nel 2014 aveva indossato la casacca degli Oakland A's. Il percorso del 31enne ex promessa del Footbool (ha giocato due anni con la famosissima University of Notre Dame), è piuttosto particolare visto che ha esordito nella MLB a Chicago con i Cubs dove ha giocato dal 2008 al 2014, prima di essere ceduto ad Oakland dove ha chiuso il 2014. Da qui è tornato a Chicago ma con i White Sox, ed ora torna nella "Bay Area" ma con i Giants. Per lui è stato confezionato un contratto quinquennale da 90 milioni di dollari. Il secondo è uno degli "eroi" di Kansas City, fresco vincitore delle World Series. Pur avendo giocato solo pochi mesi con i Royals, acquistato lo scorso 26 luglio (dal 2008 al 2015 ai Reds), il 30enne domenicano ha lasciato il segno nel cuore dei fan dei "The Boys in Blue" visto che in gara2 delle WS ha lanciato un "complete game" concedendo sue sole valide ed 1 punto (7-1 il finale con Kansas che portava la serie sul 2-0). Cueto è stato il primo lanciatore di American League a centrare un complete game dopo quello di Jack Morris del 1991 (con Minnesota). Il contratto di Cueto parla di 130 milioni in 6 anni di contratto. A chiudere le poche ma importantissime incursioni nel mercato dei Giants, l'arrivo dal mercato free-agent dell'esterno centro Denard Span (.287 media battuta, 1097 valide, 37 fuoricampo, 55 tripli, 336 punti battuti a casa e 152 basi rubate dal 2008). Con il 31enne ex Twins e Nationals è stato trovato un accordo per tre anni a 31 milioni di dollari.

 

Andrea Tolla
Informazioni su Andrea Tolla 504 Articoli
Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.

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