Alla Coach Convention occhi puntati sul Sol Levante

Al centro dell'annuale incontro dei tecnici, che per tre giorni ha tenuto banco a Roma, il baseball giapponese illustrato attraverso tecniche, prassi e filosofia, in un clima di apertura e fermento

La XXXI Coach Convention ha chiuso i battenti a Roma dopo tre giorni di intenso lavoro. Quest'anno si è trattato di una Convention dall'impostazione inusuale, con un nutrito gruppo di ospiti giapponesi che hanno illustrato le tecniche, la prassi, la filosofia del baseball e del softball così come sono praticati e vissuti nel lontano Oriente. Si è voluto così gettare uno sguardo su una realtà ancora esotica per noi, cercando soprattutto quegli spunti che possano fornire ai tecnici italiani non solo dati e aggiornamenti su questioni squisitamente tecniche, ma anche un'apertura mentale che possa far progredire l'intero movimento. Si è voluto quindi iniziare con relazioni che hanno presentato la storia del baseball giapponese (Filippo Coppola) e il riflesso del gioco nella produzione poetica di quel Paese (chi firma queste righe), per dar poi spazio a un dialogo a due voci fra Mario Salvini, giornalista della Gazzetta dello Sport, e Alex Maestri. Nell'intervista Maestri, che attualmente è senza squadra dato che gli Orix Buffaloes non gli hanno rinnovato il contratto, ha parlato del proprio futuro. Il lanciatore azzurro ha intenzione di rimanere in Asia, magari giocando nelle leghe indipendenti per poter poi tentare di nuovo il salto nella NPB. Solare come sempre, ha raccontato non solo il proprio adattamento al baseball giapponese, ma si è soffermato a lungo anche sulle caratteristiche di quella cultura, che il rispetto verso gli altri dentro e fuori dal campo, e la semplicità con cui vengono accolti i gaijin, gli stranieri.
E sono stati proprio gli ospiti giapponesi – tutti di altissimo livello- ad affrontare le questioni più specificatamente tecniche della Convention. Del lancio nel baseball si è occupato in due interventi Shinji Kurano, pitching coach degli attuali campioni delle Japan Series, i Fukuoka SoftBank Hawks, mentre i temi relativi alla battuta sono stati affrontati da Akinori Iwamura, attualmente giocatore-manager dei Fukushima Hopes.
Sul versante del softball Taeko Utsugi, dal 2011 manager della nazionale giapponese di softball, ha affrontato la programmazione degli allenamenti lungo l'arco dell'anno e le strategie offensive sui giochi corti. Mariko Masubuchi, pitcher vincitrice della medaglia d'argento con la sua nazionale alle Olimpiadi del 2000, si è occupata delle tecniche di lancio e della preparazione delle lanciatrici nelle categorie giovanili. Masumi Mishina, infielder della nazionale vincitrice dell'oro olimpico nel 2008 ha invece parlato delle tecniche di di allenamento degli interni.
Notevoli per contenuti e capacità comunicative le relazioni del professor Domenico Di Molfetta, responsabile del settore lanci della nazionale italiana di atletica, che ha affrontato gli aspetti fisiologici dell'allenamento del giocatore di basdeball alla luce delle similitudini e differenze con atleti di altre specialità come il lancio del giavellotto.
Notevole anche l'interesse suscitato dall'intervento -particolarmente ameno- di Gianpaolo Montali, notissimo allenatore di volley (Parma e Nazionale) e nel passato anche dirigente nel calcio (Juventus e Roma), che ha spiegato i meccanismi organizzativi e le filosofie di squadra alla base di una società vincente.
Dei meccanismi operativi nella sfera psicologica e decisionale si è occupato il mental coach Gian Paolo Zani, mentre Laura Bortoli, ex-atleta nei 100m ostacoli e salto in alto, docente di Attività Fisica Adattata all'Università di Chieti, ha illustrato l'importanza della variabilità nell'insegnamento delle tecniche sportive.
Gianfranco Beltrami, presidente della Commissione Medica FIBS, ha affrontato un tema di urgente attualità, l'uso del defibrillatore in campo. Al baseball per ciechi è stato dedicata la relazione di Stefano Malaguti, commissario all'attività agonistica dell'onlus AIBxC.
Seguitissima e avvincente la discussione fra il selezionatore nazionale Marco Mazzieri e Marco Screti, responsabile del settore tecnico del Comitato Nazionale Arbitri sul tema dell'arrivo acasa. Le nuove regole sul posizionamento del ricevitore per evitare gli scontri con il corridore sono state analizzate alla luce di vari filmati, fra cui quello della polemica eliminazione a casa di Vaglio al quarto inning della partita persa dagli azzurri contro Portorico al Premier 12 dello scorso novembre.
Si è chiusa così una XXXI Coach Convention dal bilancio sicuramente positivo, con partecipanti provenienti da tutti Italia e anche dall'estero (nutrita la presenza di spagnoli) in un momento in cui si avverte la necessità di cercare nuove strade per affrontare una crisi che è sicuramente davanti agli occhi di tutti. Presentiamo di seguito una serie di brevi interviste che possono trasmettere l'idea del clima di apertura e dello spìrito con cui si è vissuta la Convention.

Luigi Giuliani
Informazioni su Luigi Giuliani 102 Articoli
Un vita spezzata in tre: venticinque anni a Roma (lanciatore e ricevitore in serie C), venticinque anni in Spagna (con il Sant Andreu, il Barcelona e il Sabadell, squadra di cui è stato anche tecnico, e come docente di Letteratura Comparata presso le università Autónoma de Barcelona e Extremadura), per approdare poi in terra umbra (come professore associato di Letteratura Spagnola presso l'Università di Perugia). Due grandi passioni: il baseball e la letteratura (se avesse scelto il calcio e l'odontoiatria adesso sarebbe ricco, ma è molto meglio così...).

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