World Series al via: Royals-Mets, adesso tocca a voi

Sfida in stile anni '80 tra due franchigie che vinsero l'anello negli anni 1985 (Royals) e 1986 (Mets). New York punta tutto sul monte di lancio, Kansas City sull'attacco. Seconda finale consecutiva per i Royals

Comunque vadano a finire, le World Series numero 111 ci catapulteranno negli anni dei capelli cotonati, delle spalline da giocatori di football, dei Duran Duran e degli Spandau Ballet. Le franchigie che si troveranno di fronte infatti non riescono a conquistare l'anello dai meravigliosi anno '80.
Era il 1985 quando i Kansas City Royals, battendo nelle American League Championship Series i Toronto Blue Jays (allora come ora), si imposero in gara7 contro i St.Louis Cardinals dopo essere stati sotto per 1-3 nella serie. MVP di questa sfida un certo Bret Saberhagen, lanciatore partente destro che quell'anno vinse il Cy Young Award della AL (titolo che bisserà poi nel 1989), e che venne poi ceduto nel 1992 proprio ai New York Mets.
A succedere ai Royals nell'albo d'oro delle World Series furono proprio i "Metropolitans", al termine di una serie che divenne famosa per un errore banale di un giocatore straordinario, e che fece gridare alla "Maledizione del Bambino".
New York arrivò in finale battendo complessivamente 4-2 gli Houston Astros nelle National League Championship Series. Di fronte i Boston Red Sox di Don Baylor, Jim Rice, Bruce Hurst e di un giovanissimo Roger Clements, che proprio in quella stagione vinse il Cy Ypung Award dell'AL. La serie, molto equilibrata, arrivò a gara6 sul 3-2 per i Red Sox. Allo Shea Stadium, il vecchio fortino dei Mets, una vittoria avrebbe regalato a Boston il primo titolo dal 1918. Chiuso il nono inning sul 3-3, nella parte alta della decima ripresa i BoSox realizzano 2 punti, ma un errore clamoroso del prima base Bill Buckner, che si lascio sfilare una rimbalzante tra le gambe "ciccando" una delle eliminazioni più semplici del gioco del baseball, regalò il punto del definitivo 6-5 per i Mets, che poi vinsero anche gara7 regalandosi il secondo e finora ultimo titolo della loro storia.
Le due franchigie non si sono mai affrontate negli ultimi due anni. L'ultima serie che le ha viste di fronte si giocò a New York tra il 2 ed il 4 agosto del 2013 e si concluse con la vittoria complessiva di Kansas City per 2-1.
In gara1 si imposero i padroni di casa per 4-2 (all'undicesimo inning), e successivamente furono i Royals ad avere la meglio per 3-4 e 2-6. Molto è cambiato da allora e per questa edizione delle Fall Classic queste due franchigie daranno vita ad uno scontro tra due diversi sistemi di gioco. I Mets punteranno forte su una rotazione dei partenti fantastica. Matt Harvey, che darà il via a gara1, Jacob DeGrom, partente in gara2, Noah Syndergaard (gara3), e Steven Matz (gara4), garantiscono solidità e profondità al monte di lancio.
Da considerare che gli ultimi due "starter" sono dei rookie che DeGrom, il più grande del 4, ha solo 27 anni, e che nessuno dei 4, prima di questo 2015 aveva mai avuto esperienza in gare di post-season. Così come il giovane closer dominicano Jeurys Familia, che nelle NLDS ha eliminato tutti e 16 i battitori che si è trovato di fronte nella serie contro i Dodgers, mettendo il record di due salvezze in questa serie, e garantendo 3 salvezze nelle NLCS contro i Cubs. I Royals di contro al momento in cui stiamo scrivendo non hanno ancora annunciato la sequenza dei partenti ma probabilmente toccherà ad Edinson Volquez in gara1, Johnny Cueto in gara2, Yordano Ventura in gara3 e Chris Young in gara4.
Di contro i Kansas City Royals godono di ottima salute in fase offensiva, ne sanno qualcosa i Toronto Blue Jays che sono stati letteralmente sommersi dalle 59 valide in sei gare che Mike Moustakas e compagni hanno prodotto nelle 6 gare di ALCS. Grazie alle 15 valide raccolte in questa partita ed in quella precedente (comunque persa 8-11), i "Boys in Blue" diventano al terza franchigia a battere 15 o più valide in due partite consecutive di postseason, la prima dopo gli Angels del 2002 (che imposero questo record in gare di World Series). In gara3 e gara4 di questa serie i "Boys in Blue" hanno regalato 15 valide a partita diventando la terza franchigia a battere 15 o più valide in due partite consecutive di postseason, la prima dopo gli Angels del 2002 (che imposero questo record in gare di World Series).
A guidare l'attacco dei Royals durante le ALCS, l'interbase Alcide Escobar (.478 di media battuta), vincitore dell'MVP della serie. Per i Mets a guidare l'attacco è chiamato Daniel Murphy, 30enne seconda base che in queste post-season è divenuto il primo giocatore nella storia della MLB ha battere sei fuoricampo in altrettante sfide di postseason. Murphy è il secondo giocatore, dopo un certo Lou Gehrig, a battere una valida, a produrre una corsa a casa ed un punto battuto a casa in sette partite di postseason consecutive.
Vista la vittoria dell'American League durante l'All Star Game 2015 (6-3 sui rivali della National), il fattore campo sarà a vantaggio dei Royals che giocheranno al Kauffman Stadium le prime due partite e le eventuali gare 6 e 7.

Informazioni su Andrea Tolla 515 Articoli
Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.

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