I Mets conquistano il pennant della National League

Con uno sweep sui Chicago Cubs, New York vola alle World Series 15 anni dopo le "subway Series" perse contro gli Yankees. MVP Daniel Murphy, recordman di fuoricampo consecutivi. Nelle ALCS Toronto resta viva, ma i Royals guidano 3-2

Con il terzo sweep nella storia delle National League Championship Series (1985, da quando è al meglio delle sette gare), i New York Mets vincono il pennant laureandosi campioni di lega ed approdano alle World Series estromettendo i Chicago Cubs che continuano a mancare dalla finalissima dal 1945, anno in cui Billy Sianis lanciò la famosissima ed ancora attuale "Maledizione della Capra". Complessivamente dal 1969, anno in cui vennero introdotte le NLCS, quello vissuto in questi giorni è il nono "cappotto", ma dal 1969 al 1984 la gara si svolgeva al meglio delle 5 partite. Prima dei Mets, al meglio delle 7 gare, a lasciare a bocca asciutta gli avversari ci erano riusciti soltanto gli Atlanta Braves nel 1995 (contro i Cincinnati Reds) ed i Colorado Rockies nel 2007 (contro gli Arizona Diamondbacks). Alle World Series queste due franchigie ebbero sorte diversa: i Braves si laurearono campioni battendo Cleveland 4-2, i Rockies subirono a loro volta lo sweep dai Red Sox e persero l'anello. Per i Chicago Cubs, che fatalità vengono eliminati proprio nel giorno in cui nel film "Ritorno al futuro 2", Robert Zemeckis ne prevedeva la vittoria delle World Series (21 ottobre 2015), si tratta delle quarta partecipazione alle NLCS con altrettante sconfitte, ma è la prima volta che la franchigia del "North Side" non mette in cascina una vittoria. Prima di questa i Cubs conobbero la sconfitta nel 1984 (2-3 contro i San Diego Padres), nel 1989 (1-4 contro i San Francisco Giants), e nel 2003 (3-4 contro i Florida Marlins, l'anno dello "Steve Bartman incident"). Per i New York Mets invece si tratta della settima partecipazione di cui 4 vinte (1969, 1973, 1986, 2000) e 3 perse (1988, 1999, 2006). Eroe assoluto di queste postseason newyorkesi è Daniel Murphy, primo giocatore nella storia della MLB a realizzare un fuoricampo in 6 partite consecutive di play-off. Il 30enne seconda base, alla sua prima apparizione alla fasi finali del torneo, ha una media realizzativa di .421 con 7 fuoricampo, 11 punti battuti a casa ed 1 base rubata (.281 con 14 fuoricampo 73 punti battuti a casa e 2 basi rubate in Regular Season nel 2015). Il titolo di MVP di queste NLCS, nelle quali ha battuto valido 9 volte su 17 turni di battuta (.527) con 4 fuoricampo e 6 punti battuti a casa, ovviamente gli spetta di diritto, ma ridurre questa serie alle prestazioni di Murphy sarebbe riduttivo. I "Metropolitans" hanno sfruttato un monte di lancio pressochè perfetto che ha lasciato poco o niente alle mazze dei Cubs. In gara1 (4-2 il finale), Harvey e Familia hanno concesso complessivamente 5 valide e 2 basi per ball concedendosi 10 strike-out. In gara2 (4-1 il finale), il 66enne manager Terry Collins ha optato per un utilizzo più profondo dei suoi lanciatori ed i risultati gli danno ancora ragione. Sul monte si alternano Syndergaard, Niese, Reed, Clippard ed ancora Familia che concedono appena 5 valide ed 1 base per ball contro 10 strike-out. L aseri si trasferisce a Chicago, ma la musica non cambia in gara 3 (2-5). I 3 lanciatori utilizzati concedono 5 valide ed 1 base per ball contro 9 strike-out. Infine in gara4 (3-8) Matz, Colon, Reed, Clippard e Familia concedono appena 6 valide e 4 basi per ball con 8 strike-out.
Nelle American League Championship Series invece Kansas City fallisce il primo match-point della serie contro Toronto. Dopo aver perso 11-8 gara3, con la serie ferma sul 2-1 per i Royals impongono un sonoro 14-2 ai Blue Jays e si portano ad una vittoria dall'accesso alle World Series. Grazie alle 15 valide raccolte in questa partita ed in quella precedente (comunque persa 8-11), i "Boys in Blue" diventano al terza franchigia a battere 15 o più valide in due partite consecutive di postseason, la prima dopo gli Angels del 2002 (che imposero questo record in gare di World Series). I canadesi però non sono abituati a mollare ed in gara5 il partente Estrada si prende la rivincita sul collega Volquez (i due si erano già scontrati in apertura di serie), e con 3 valide concesse in 7.2 inning lanciati, nei quali il temuto attacco dei Royals incassa un solo punto (il fuoricampo di Perez all'ottavo), contribuisce alla vittoria finale per 7-1 con la quale Toronto riporta la gara al Kauffmann Stadium. L'attacco di Toronto ha colpito forte con Chris Clabello, che apre le marcature con un "solo shot" al secondo inning, e Troy Tulowitzki, autore di un doppio da tre punti al sesto sul rilievo Kelvin Herrera (i punti verranno comunque caricati sul partente Edinson Volquez perché Donaldson, Bautista ed Encarnation, autori delle tre corse a casa, erano stati lasciati sul diamante dallo "starter" di Kansas). Con il parziale fermo sul 3-2 per i Royals dunque la serie si sposta ancora nel Missouri dove, il 23 ottobre, i partenti saranno ancora Yordano Ventura per i padroni di casa e David Price per gli ospiti in un remake di gara2. Allora Price chiuse con 6 valide contro 8 strike-out che concessero a Kansas 5 punti (arrivati tutti al settimo inning) in 6.2 inning lanciati, mentre Ventura, in 5.1 inning subì 8 valide e 2 basi per ball, ma i punti concessi alla fine furono soltanto 3 (6 gli strike-out). Complessivamente, fino al tracollo del settimo giocò molto meglio Price, che però alla fine uscì sconfitto, mentre Ventura se la cavò con un "no-decision".

Informazioni su Andrea Tolla 515 Articoli
Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.

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