Sono semifinali assolutamente da cambiare

Meglio tornare alla serie e all'eliminazione diretta, che doversi ricordare di un Guillermo Rodriguez o un Dobboletta sul monte. Un dato oggettivo però è che il Rimini nel week end non ha praticamente segnato punti

E' ovvio che con un girone a quattro squadre per eliminarne due possa capitare che l'ultima giornata possa non valere granché. E anche mettere di fronte quelle che poi qualche giorno dopo devono incontrarsi in finale: a questo proposito la matematica dice una eventualità su tre, ma è due volte, su due con questa formula, che succede. L'anno scorso almeno il Rimini doveva conservare il suo vantaggio di seconda sul San Marino, dopo la partita di giovedì non c'era più nulla per cui giocare. Altra cosa rispetto all'adrenalina di Rimini-T&A dell'altra settimana, e non è nemmeno bello pensare di veder arrivare alla finale due avversarie "scaricate" da quelli che sono stati, in sostanza, tre allenamenti. Volete mettere una serie-scudetto preceduta da un'eliminazione diretta, come in definitiva è stato fino al 2007 e nel 2013?
Ora, visto che il prossimo anno, con gli Europei di mezzo, il campionato dovrà riaccorciarsi, perché non pensarci? Sarebbero solo poche partite in meno, che se poi le partite sono quelle tre di giovedì venerdì e sabato fra Rimini e UnipolSai non è che sarebbe un gran danno.
Questo fine settimana infatti passerà alla storia per aver dato modo di vedere sul monte della Fortitudo prima Guillermo Rodriguez e poi Dobboletta, chicche assolute, col primo che in vita sua era passato sulla montagnetta otto volte nelle minors americane, fra 2001, 2004, 2005 e 2006 per un totale di 10.2 inning, ed il secondo con all'attivo due presenze nell'ultimo inning, contro Brest e Solingen, in Euroepan Cup in giugno a Parigi. In verità, sempre a proposito di lanciatori, si sono visti anche i ritorni al ruolo di partente di Corradini da una parte e Panerati dall'altra, ma se con uno scopo solo Munoz e Nanni lo sanno. E ha esordito il nuovo straniero del Rimini, Leslie Nacar: due riprese come primo rilievo, due strikeout, una valida, quattro basi ball, un lancio pazzo, un pgl.
In buona sostanza nelle tre "partite" fra le due finaliste probabilmente, anche se nessuno va mai in campo per perdere, dove si è giocato sul serio è stato nel box di battuta e proprio qui per il Rimini viene fuori un dato preoccupante: con 18 valide (contro 29), un solo punto segnato in 27 riprese e due sconfitte a zero.

Informazioni su Mino Prati 844 Articoli
Mino Prati, giornalista dal 1979, ha scritto di baseball per 'Il Giornale Nuovo', la 'Gazzetta di Bologna', 'Stadio', 'Tuttobaseball' e 'Baseball International' e 'Agenzia ANSA' e 'Il Resto del Carlino', oltre ad essere stato il curatore del sito BaseballNow. É stato anche direttore responsabile, a livello bolognese, di diverse testate tra cui 'Fuoricampo', 'Baseball Time' e 'Baseball Oggi', nonchè addetto stampa della Fortitudo Bologna. Ha lavorato per l'Ufficio Stampa F.I.B.S. Ha pubblicato l'Almanacco del Baseball, per la Nuova Sagip, nel 1980. Oltre che giornalista, vanta un'esperienza anche dall'altra parte "della barricata": ex-tecnico, dirigente di società, a livello di categorie minori praticamente da sempre (dal 1972) a Minerbio (in provincia di Bologna dove è stato uno dei fondatori della società), e come Direttore Tecnico nelle Calze Verdi Casalecchio (Serie A2-1991) prima e nella Fortitudo Bologna (Serie A1-1992/93) poi. Più volte eletto negli organismi locali della Federbaseball a livello provinciale e regionale. E' stato il Responsabile Editoriale di Baseball.It nel 2002.

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