Rimini, addio Parise? Sembra proprio di sì

L'ennesima prova fallita a Padova sarebbe costata l'inevitabile taglio al pitcher newyorkese. Si attendono solamente news ufficiali dalla società. Arriverà un sostituto per lo "spareggio" contro la T&A?

Una vittoria all'esordio sul monte contro la T&A San Marino nell'andata del girone playoff poi una repentina discesa all'inferno. L'avventura di Pete Parise in maglia neroarancione è praticamente finita a Padova, dove il pitcher newyorkese ha fallito l'ennesima prova del nove subendo 4 punti (3 pgl) in appena 2.2 riprese lanciate. Arrivato per fare la differenza nella partita "aggiuntiva" del girone playoff, Parise ha collezionato una media pgl di 9,19 (incommentabile per un lanciatore proveniente da oltre Oceano) destando (esordio a parte) una sensazione di inaffidabilità che è diventata realtà nel bombardamento del Falchi fino all'inevitabile taglio maturato, a quanto pare, dopo il match di sabato al Plebiscito. Evidentemente Parise, che non è certo un "brocco", non era a posto a livello di condizione e i risultati si sono impietosamente manifestati. Manca solo l'ufficialità da parte della società riminese ma di certo non tarderà ad arrivare nemmeno quella. Sta di fatto che i Pirati di Orlando Munoz si presenteranno al derby spareggio con la T&A senza un pitcher straniero, a meno che non arrivi qualcuno a stretto giro di posta, il che rappresenterebbe una sorpresa visti i tempi a dir poco stretti.

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Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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