I Pirati alla prova del nove

Il duro scoglio Fortitudo sulla strada dei neroarancioni di Munoz. Domani sera al "Falchi" parte Candelario, probabile conferma per lo schieramento difensivo visto in gara3 con Padova.

Lo scoglio più difficile al giro di boa. I Pirati si apprestano al confronto diretto con l'UnipolSai Bologna, capolista anche del girone playoff (come da pronostici), con l'obiettivo, se possibile, di mantenere il vantaggio accumulato sulla T&A San Marino nel passato week-end. Di certo Rimini dovrà conservare l'entusiasmo derivato dalla tripletta colta ai danni del Tommasin Padova, ingrediente fondamentale per provare a mettere il bastone tra le ruote alla corazzata di Nanni. Vigilia importante, concentrazione alta per il trittico che comincia domani sera al Falchi e proseguirà venerdì allo Stadio dei Pirati prima di concludersi ancora in Emilia sabato sera.

Orlando Munoz fa il punto della situazione in casa neroarancione: "Nei playoff non è mai facile vincere contro qualsiasi avversario e così è stato anche contro Padova che ci ha messo in grande difficoltà dopo aver fatto la stessa cosa con Bologna. Sapevamo che sarebbe stato difficile, l'ultima partita è stata la conseguenza delle prime due, i miei ragazzi erano tranquilli ed hanno ottenuto un grande risultato. La formazione padovana ha un ottimo monte di lancio, una squadra aggressiva e quindi sono veramente soddisfatto del gioco espresso dai miei".

Si è anche risvegliato anche l'attacco, adesso il migliore del lotto con 316 di media e 5 fuoricampo: "Ho sempre detto ai miei ragazzi che devono credere nelle loro capacità nel box di battuta. Nel mio line-up sono fondamentali gli ultimi tre uomini, perché se vanno bene questi, come si è visto possiamo fare prestazioni importanti. Questa settimana affronteremo Bologna che sappiamo essere la formazione da battere, ma se giochiamo così sono convinto che possiamo metterli in difficoltà".

Dopo l'esordio promettente contro San Marino, ha fatto invece qualche passo indietro Pete Parise sul monte: "Non sono preoccupato per la prestazione di Parise, ha fatto un buon numero di lanci, è appena arrivato e gli manca un po' il ritmo. Voglio che sia più rapido sul monte, non conoscendo per niente il baseball italiano spero abbia capito che il livello dei battitori è molto buono, quindi non deve mai sentirsi rilassato. Su Moreno non avevo particolari dubbi, ci sta che un lanciatore possa sbagliare un paio di partite nel corso della stagione. E' un grande lanciatore, ha la mia massima fiducia e spero continui così. Mazzanti? Sta battendo con grande continuità e potenza, dobbiamo sempre metterlo nelle condizioni migliori per far male agli avversari".

Il rendimento del box ma anche lo schieramento difensivo ammirato in gara3 contro Padova hanno molto soddisfatto il manager ex ducale. Non è quindi escluso che i Pirati presentino Zileri in prima, Di Fabio in seconda e Mazzanti nell'hot corner: "Sto vedendo che quando lo utilizzo in prima, Zileri nel box di battuta rende di più ed è molto più tranquillo, se è sempre così aggressivo sono molto contento di lui, perché è un perno fondamentale sia offensivo che difensivo per la mia squadra. Il partente della prima partita sarà sicuramente Candelario, poi nelle altre due vedremo di volta in volta chi schierare visto che Bologna nella seconda partita ha sempre utilizzato i lanciatori italiani. Quindi avendo parecchie opzioni sceglierò come sempre i giocatori che mi stanno dando più garanzie di rendimento".

Cristiano Cerbara
Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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