Riccione ko anche nel derby

Si chiude un girone d'andata avaro di soddisfazioni per il Belvedere. Anche nella sfida romagnola di Ravenna i biancazzurri hanno lottato fino all'ultimo lancio senza raccogliere niente

L'auspicio per il Belvedere è che l'inizio dell'intergirone sia anche il punto di partenza per il rilancio di una stagione fino ad ora deludente, ed è un eufemismo. Il calendario ha visto i ragazzi di Pasquini sempre in trasferta nelle cinque giornate del girone d'andata e l'opening day allo Stadio "Andrea Neri" sarà domenica prossima, con la visita del Cupramontana, capolista del girone E.
Probabilmente non il cliente migliore per la sete di vittorie del Belvedere, a cui però va riconosciuto che in tutte le partite disputate fino ad oggi la squadra ha mostrato di potersela giocare fino in fondo con tutti gli avversari. O almeno "quasi" fino in fondo, perchè i riccionesi hanno generalmente pagato cali psicofisici nelle riprese finali, imputabili soprattutto ad un roster che ha sofferto di infortuni, squalifiche ed assenze importanti.
A Ravenna, dove Riccione ha ceduto due partite alla squadra riminese-ravennate del "Patto dell'Adriatico", il copione è stato diverso, e può essere letto in chiave positiva che questa volta i biancazzurri abbiano recuperato nelle riprese finali, senza però trovare la zampata capace di ribaltare il risultato.
In "garauno" è stata fatale la sesta ripresa, proprio quando, sul 3-2 per i padroni di casa, la compagine riccionese aveva dato la sensazione di poter invertire l'inerzia della gara. E invece è arrivato il "big inning" dei riminesi, che ha scavato un solco decisivo (8-2), anche se nell'ultimo terzo di gara Riccione ha avuto più di un'occasione per riaprire la gara. L'avvio di gara era stato equilibratissimo, con il veterano Ambrosani e il prospetto Coveri ad affrontarsi sul monte entrambe le squadre hanno avuto ghiotte occasioni per andare a segno. Il primo punto è arrivato alla seconda ripresa per il Patto dell'Adriatico, con la valida di Falanga e la volata di sacrificio di Lorenzo Di Raffaele. Al quarto Riccione pareggiava con le valide di Muccioli e Forcellini e la battuta in diamante del rientrante Bernardi. La risposta dei padroni di casa era immediata: singoli in successione per Saccani e Falanga, sacrificio di Mularoni e battuta in diamante di Di Raffaele che si tramutava in un errore e in due segnature per il 3-1. Al sesto il momento migliore per il Belvedere, che sembra aver preso le misure sull'ottimo Coveri: valida di Cicchese, subito imitato da Bernardi su batti e corri e corridori agli angoli. Lo stesso Bernardi ruba la seconda e sull'azione successiva viene intrappolato in ballerina, ma la difesa pasticcia e Cicchese segna (3-2), mentre Bernardi è salvo in terza. Il pareggio sembra ormai cosa fatta, ma Coveri fa battere due rimbalzanti sulla difesa chiusa e la ripresa finisce senza altri punti.
E' invece cinico il Rimini. Ambrosani coglie Falanga su pick-off e concede un singolo allo scatenato Mularoni (3/3 per lui è una serie di giocate favolose in difesa) e viene avvicendato da Gabrielli che subisce prima il 4-2 sulla battuta in diamante di Cianci, poi con due eliminati e basi piene Manzanillo batte la valida che frutta il 6-2. Pasquini chiama in pedana Forcellini, ma prima del terzo out arriva la pesante valida di Galluzzi che fissa il punteggio sull'8-2. All'ottavo il Riccione potrebbe riaprire la partita sul rilievo Di Giacomo: arriva prima l'8-3 sulle valide di Cicchese (3/5 per lui) e Dall'Agnola e su un errore della difesa di casa. Poi le basi si riempiono, ma l'occasione d'oro svanisce rapidamente quando sulla volata "infield-fly" di Pari nasce un doppio gioco che chiude la ripresa. Al nono il Belvedere ci crede ancora, le basi si riempiono, ma prima il seconda base Mularoni – davvero in stato di grazia – nega la valida a Cicchese (che comunque produce l'8-4), poi Di Giacomo chiude personalmente la partita con un'assistenza in prima.
In "garadue" è la prima ripresa a dare l'impronta alla partita. Il Belvedere parte deciso con Olei che batte valida, ruba la seconda, va in terza su una palla mancata e segna su lancio pazzo un 1-0 che si accompagna comunque ai primi tre strikeout di Luca Di Raffaele, primo segnale di una prova magistrale per il giovane talento riminese (alla fine collezionerà 14 strikeout in 8 riprese). E nello stesso inning il sodalizio Rimini-Ravenna risponde con 4 punti, grazie tra l'altro ad un triplo di Lorenzo Di Raffaele, gemello del pitcher vincente. Riccione vuole rimanere in partita e ci riesce, sia grazie ad un Chiaruzzi che ritrova il controllo sul monte di lancio, sia per le due valide di Rossi e Capozzoli, che combinate ad una doppia rubata, un errore ed un lancio pazzo fruttano il 4-3 al terzo inning, che però Di Raffaele chiude a suo modo con due strikeout. Nello stesso inning i padroni di casa toccano tre singoli per il 5-3 e al quarto allungano fino al 6-4 con un doppio di Rumenos. Il Belvedere si riporta sotto al quinto (5-4) con Rossi che batte un singolo interno, poi ruba seconda e terza e segna su errore. Al sesto sale in pedana D'Amico, ma i riminesi non si fanno intimidire e Lorenzo Di Raffaele contribuisce ancora al vantaggio con una valida che si trasforma poi in punto (7-4) con la complicità di un errore difensivo ed un lancio pazzo. Al settimo è ancora una valida di Mularoni, davvero bestia nera per i riccionesi, a produrre l'8-4. Il Belvedere non si scoraggia e all'ottavo inning cerca di riaprire la gara con Capozzoli che va in base per ball, ruba la seconda e segna sul puntuale valido di Muccioli. Sulla base ball a Pari al nono inning viene avvicendato Luca Di Raffaele, che esce con il suo bottino di 14 strikeout e 7 valide concesse ed un solo pgl, tra gli applausi convinti, inclusi quelli riccionesi. Viene chiamato a chiudere la partita Giacobbi, che non evita l'8-6 sulla valida di Olei, ma un colto rubando e lo strikeout finale gli consegnano la salvezza.
Per Riccione un'altra domenica amara, ma non sono mancate le note positive. Ad esempio le prove eccellenti di Pari, per 18 inning magistrale dietro il piatto, un monte comunque apparso più solido e i rientri importanti di Muccioli (sempre pericoloso nel box) e Capozzoli nell'angolo caldo. E la speranza che la fine dell'esilio forzato del girone d'andata e il ritorno tra le mura amiche possa dare la spinta per risollevare la stagione.

Risultati quarta giornata
Rimini-Riccione 8-4 e 8-6
Fiorentina-Livorno 11-5 e 18-2 (7°)
Pianoro-Minerbio 1-5 e 20-9

Classifica: Fiorentina (7-3) 700, Rimini (5-3) 625, Pianoro e Minerbio (6-4) 600, Livorno (3-5) 375, Riccione (1-9) 100.

Prossimo turno (prima giornata di intergirone, domenica 17 maggio)
Minerbio-Porto Sant'Elpidio
Livorno-Chieti
Fiorentina-Teramo
Pianoro-Macerata
Riccione-Cupramontana

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