Caso Borghese: società e tifosi si mobilitano

Pronto un documento del Città di Nettuno e Nettuno 2 da consegnare al Comune per ottenere la gestione congiunta del campo. E c'è anche la petizione dei tifosi

Con l'Angel Service Nettuno 2 che ha già esordito all'Acquacetosa di Roma nello scorso weekend, e con il Città di Nettuno che farà lo stesso in questo fine settimana, qualcosa si muove da più fronti per permettere alle due società tirreniche di poter giocare allo Steno Borghese.

La prima è una lettera congiunta che starebbe per essere recapitata agli uffici comunali dopo un incontro tra i vertici del Città di Nettuno ed il Nettuno 2 che si è tenuto ieri sera. Sostanzialmente si andrebbe a chiedere la gestione congiunta dell'impianto, attualmente sotto chiave dopo la revoca dell'affidamento temporaneo, con anche un elenco minuzioso riguardo turnazioni per allenamenti e divisione delle spese. Il documento deve essere adesso ricontrollato e in parte ridiscusso nei dettagli, in particolare riguardo la cessione degli spazi pubblicitari all'interno del campo, per poi essere consegnato all'Ufficio Protocollo. La situazione attuale infatti non suggerisce altro che una soluzione istituzionale, piuttosto che politica. La giunta Chiavetta sembra veramente al capolinea, visto che difficilmente riuscirà a trovare una maggioranza che dia seguito alle sue dimissioni prima presentate e poi revocate. Così, in assenza di un'amministrazione in grado di muoversi su questo tema, perlomeno si fa pressione sui dirigenti comunali per risolvere il problema alla svelta.

Servirà? Chissà… Le carte relative allo stadio, e quindi anche questioni relative ad agibilità e rispetto delle norme di sicurezza, pare proprio che siano nelle mani della Procura della Repubblica. Il che, se confermato, non lascerebbe presagire una soluzione veloce né tantomeno indolore.

Che sia invece una prima presa di posizione in vista del prossimo anno? Questo pare decisamente più prevedibile, oltre che auspicabile. Infatti il presidente del Città di Nettuno, Piero Fortini, alla testata web Il Clandestino ha fatto notare come sia diventato doveroso a questo punto tornare ad una squadra unica, chiamando in causa anche l'enorme dispersione di risorse al quale si sta attualmente assistendo.

Soluzione che farebbe contenti i tifosi del Nettuno in generale, e ci riferiamo a quelli che non se la sono sentita di scegliersi la parte in questa sorta di “linea gotica” tra le due società, e assistono tuttora basiti ad una lotta cittadina che ha avuto momenti veramente bassi…

E proprio i tifosi si sono mossi a loro volta con una petizione per chiedere sostanzialmente la stessa cosa, ovvero far tornare il baseball a Nettuno. Può essere firmata presso il negozio Benetton di Via Romana, presso il campo sportivo Santa Barbara nella club house dei Lions Nettuno, alla Pizzeria Papa Doc e nel bar di Via Santa Barbara accanto al supermercato Todis.

Mauro Cugola
Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

Commenta per primo

Lascia un commento