Nettuno, amministrazione revoca affidamento dello stadio

Firmata ieri la determina dirigenziale, nel giorno in cui si è dimesso il sindaco Alessio Chiavetta. Da qui all'inizio del campionato si aprono tre scenari diversi

E' stata una giornata a dir poco tumultuosa a Nettuno. In un solo giorno ci sono state le dimissioni del sindaco Alessio Chiavetta per insanabili fratture all'interno della sua maggioranza politica, ma anche una svolta importante nella questione del campo di gioco.

Lo stadio Steno Borghese infatti torna in mano al Comune di Nettuno, e ora sono tutti da ridisegnare gli equilibri circa l'impianto della “Città del Baseball”, che come tutti ben sanno presenterà due formazioni nella prossima Ibl. Una verifica amministrativa, sollecitata dal Nettuno 2 (che nella passata stagione era di fatto “ospite pagante” del Città di Nettuno) ha infatti evidenziato un'irregolarità nel passaggio di consegne al Città di Nettuno dal Nettuno Baseball Club Srl, così come lo stato attuale di quest'ultima società è tale da aver costretto ad una revoca dell'assegnazione temporanea. I particolari sono tanti, e allora val bene procedere per ordine cronologico sino ad arrivare alla firma della determina di ieri pomeriggio, apposta dal dirigente comunale Vincenzo Diana.

Si parte da lontano. Il 9 luglio del 2010, con atto numero 30, il Consiglio Comunale di Nettuno deliberava il “Regolamento per la Gestione degli impianti sportivi comunali” rispetto alla quale, il 20 gennaio dell'atto successivo, la SSD Nettuno Baseball Club Srl presentava la domanda per la gestione in convenzione dello Steno Borghese. Con la determina dirigenziale numero 11 dell'11 febbraio del 2011 l'impianto veniva assegnato temporaneamente alla suddetta società, per intenderci quella della storica dirigenza.

Piccolo salto ai giorni nostri: il 15 gennaio scorso l'Asd Nettuno 2 Baseball Club chiedeva di poter utilizzare l'impianto, e 12 giorni dopo la stessa società effettuava delle osservazioni, chiedendo una verifica amministrativa al responsabile dell'Ufficio Sport.

Ne è emerso quanto segue. La SSD Nettuno Baseball Club Srl dal 9 marzo 2011 è in scioglimento e liquidazione, e attualmente non risulta affiliata alla Federazione Italiana Baseball Softball. Tanto che, in base agli articoli 8 e 14 del regolamento varato dal Comune di Nettuno non ha le caratteristiche per essere assegnataria di un impianto sportivo comunale.

Sin qui niente di particolarmente strano, visto che il 12 gennaio del 2011 nel frattempo si era costituita la Sd Nuova Baseball Club Città di Nettuno Srl (formata dalla vecchia dirigenza e passata poi di mano in tempi recenti), che il 5 aprile 2011 comunicava di essere subentrata alla precedente. Però, in base alla verifica effettuata, questa non rappresenterebbe la continuità con la precedente, la SSD Nettuno Baseball Club Srl.

Perché? Ed è qui il nodo di tutto. Risulta infatti, sempre in base alla verifica effettuata ed evidenziata il 6 febbraio scorso, che la nota in cui la SSD Nettuno Baseball Club Srl comunicava il “cambio di denominazione sociale” in Sd Nuova Baseball Club Città di Nettuno Srl non rappresenterebbe la verità dei fatti. Molto semplicemente le due società sono entità distinte, ed entrambe esistenti. Una è attiva e utilizza il campo, l'altra è in liquidazione ma, non essendo sottoposta a procedure concorsuali (procedure giudiziali cui è assoggettata un'impresa commerciale che sia insolvente o in possesso dei requisiti rispondenti all’articolo 1 comma 2 della Legge Fallimentare), rimane comunque la legittima assegnataria dell'impianto, perlomeno sino a successiva revoca. Ne emerge allora che la Nuova Nettuno risulta, suo malgrado, utilizzatrice di un bene del patrimonio comunale senza averne titolo. A questo punto si è proceduto alla rettifica dell'assegnazione temporanea dell'impianto al SSD Nettuno Baseball Club Srl.

Il Comune di Nettuno riprende di fatto in mano lo Steno Borghese e lo rimette a disposizione per le finalità istituzionali (che prevedono oltre all'attività sportiva anche concerti e manifestazioni a carattere artistico e culturale), autorizzando di fatto l'Ufficio Sport e l'Ufficio Patrimonio agli atti conseguenziali. Ovvero, che si dovrà procedere ad una nuova assegnazione. Con tutti i problemi che ne conseguiranno, visto che le società di baseball iscritte alla massima serie sono due.

Cosa succederà adesso è difficile da dire. Le dimissioni del sindaco arrivate ieri mattina possono essere revocate entro un massimo di 20 giorni, il tempo utile per formare un'eventuale nuova giunta, ed in quel caso la questione andrebbe risolta dagli stessi attori che hanno portato alla situazione attuale. Ovviamente la società che ha utilizzato il campo sino a questo momento, il Città di Nettuno, può fare ricorso o comunque opporre resistenza dilatando i tempi di una soluzione al problema. Oppure, stante la situazione attuale dell'impianto in mano al Comune e nell'eventualità in cui Chiavetta non ripresentasse una giunta, la palla passerebbe direttamente al Commissario Prefettizio, il cui arrivo tecnicamente sarebbe previsto di qui ad almeno un mese. Quando il campionato sarebbe proprio agli inizi.  

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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