Mike Matuella, sarà lui il nuovo Randy Johnson?

Un gigante (2 metri d'altezza) di origine italiana, con una veloce che viaggia sulle 95 miglia. Milita nella squadra della Duke University, è sicuramente il miglior prospetto della stagione Ncaa alle porte e punta al draft MLB di giugno

Solitamente a Durham, nel North Carolina, sede della Duke University, gli scout professionistici sono di casa al Cameron Indoor Stadium dove gioca la famosissima squadra di basket dei Blue Devils, una delle più titolate nel panorama del basket Ncaa. Quest'anno però, fra febbraio e maggio, l'afflusso sarà sicuramente maggiore e l'attenzione riguarderà la squadra di baseball, in particolare il lanciatore destro Michael Matuella, grande prospetto in vista del draft MLB.
Dopo la scorsa annata positiva, ma interrotta anzitempo per problemi alla schiena che gli hanno impedito di prendere parte alla famosa Cape Cod League in estate, Matuella è ora atteso alla stagione della definitiva consacrazione nel mondo del batti e corri statunitense. Durante la lunga off season, grazie ad un training appropriato e ad una adeguato periodo di riposo, il giovane talento (tifosissimo dei Philadelphia Phillies) sembra aver superato definitivamente la "spondilolisi", un disturbo a carico delle vertebre della schiena, come hanno potuto verificare di persona i 30 scout presenti lo scorso sabato allo scrimmage di Duke svoltosi sul diamante di casa, il Jack Coombs Field: Matuella ha lanciato 2 inning mettendo in mostra il suo arsenale composto da un mix di 4 lanci con una palla curva ed un cambio sopra la media, accompagnate da una fastball stabilmente fra le 93-96 miglia.
Nei soli 58 innings lanciati nella scorsa annata da sophmore ha ottenuto ben 69 strikeout ed una media PGL di 2.78 con gli avversari tenuti ad un misero .190 in battuta, evidenziando ancora notevoli margini di miglioramento se continuerà a seguire le indicazioni del suo pitching coach Andrew See.
E' importante ricordare come nei due anni passati a Duke, Matuella abbia fatto notevoli miglioramenti soprattutto nella coordinazione e nel movimento di lancio molto più fluido ora per un atleta dalle lunghe leve come lui (è altro circa due metri), cosa che gli ha permesso di aumentare la velocità della sua veloce passata dalle 86-88 miglia dei tempi della high-school alle circa 95 attuali.
A ulteriore testimonianza del suo valore, basti dire che Matuella è stato appena incluso nel terzo team di Pre season All American da Perfect Game, sito di scouting specializzato.
Grazie alla sua presenza nella rotazione dei partenti a Duke sono molto ottimisti per la nuova stagione e sperano di accedere per la prima volta dal lontano 1961 al torneo finale Ncaa in programma a giugno.

Informazioni su Andrea Palmia 127 Articoli
Andrea Palmia è nato a Bologna il 4 aprile 1968 e vive nel capoluogo emiliano con la moglie Aurora e la figlia Lucia di due anni. Laureato in Pedagogia con una tesi sperimentale sui gruppi ultras, lavora dal 1995 come educatore professionale con utenti disabili mentali e fisici. Appassionato di sport in genere ed in particolare di quelli americani, ha sempre avuto come sogno nel cassetto quello di fare il giornalista sportivo. Dal baseball giocato nel cortile del condominio con una mazza scolorita alle partite allo stadio Gianni Falchi con i fuoricampo di Roberto Bianchi e Pete Rovezzi, il passo è stato breve. Fortitudino nel DNA, nutre una passione irrazionale per i "perdenti" o meglio per le storie sportive "tormentate" fatte di pochi alti e di molti bassi.

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