Ronchi, quanti eventi per ricordare i pionieri del baseball

Da febbraio ad agosto diversi tornei per celebrare coloro che hanno scritto pagine importanti della storia dei Black Panthers nel corso degli anni. L'8 febbraio si comincia con il memorial Giacconi

Ancora una volta, nel 2015, i New Black Panthers ricorderanno alcuni personaggi legati al baseball o che hanno fatto la lunga storia del "batti e corri" a Ronchi dei Legionari. Già nel corso del mese di febbraio, nelle giornate dell'8 e del 22, due distinti tornei "indoor", promossi assieme all'amministrazione comunale nella palestra di via Zorutti, daranno modo di ricordare Felice Giacconi e Giordano Gregoret, rispettivamente presidente e segretario dei Black Panthers negli anni Settanta, quest'ultimo, poi, anche presidente regionale della Federazione italiana baseball e softball. Due personaggi di grande carisma, i quali diedero una svolta allo sport dopo i primi anni pionieristici, facendo conoscere la città in tutto il territorio nazionale. Le due manifestazioni saranno riservate alle categorie ragazzi e minibaseball.

Quindi, il 22 marzo, questa volta allo stadio "Enrico Gaspardis", per la categoria ragazzi, un torneo, giunto alla sua seconda edizione, ricorderà Alberto Calligaris, primo presidente delle "pantere nere" eletto nel 1959, mentre il 29 marzo ecco che, per le categorie minibaseball ed allievi, saranno in campo le squadre e gli atleti che renderanno omaggio a Luciano Marcolin, presidente sino alla fine degli anni Novanta, ma ancor prima giocatore ed uno dei fondatori del baseball a Ronchi dei Legionari.

Dal 10 al 12 luglio, i New Black Panthers punteranno la loro attenzione alle categorie ragazzi e cadetti, per l'undicesima edizione del memorial dedicato al sindaco Enzo Novelli e per la quarta edizione del memorial intitolato a Lauro Frosutto, dirigente dei New Black Panthers scomparso in un terribile incidente stradale. Infine, dal 31 luglio al primo agosto, ecco che la categoria allievi sarà impegnata nel memorial "Flavio Visintin", per ricordare il popolare "Papi", giocatore ed allenatore di gran classe e sempre molto vicino ai giovani. "Ci sembra un atto non solo doveroso ma anche significativo e sincero – sottolineano i dirigenti del club ronchese – per ricordare coloro i quali hanno poggiato le basi del baseball cittadino, lo hanno reso grande e ci hanno offerto l'occasione di proseguire lungo un bellissimo cammino, pieno di tante soddisfazioni agonistiche e non, che dura ormai da qualcosa come 56 anni. Un patrimonio da difendere e valorizzare".

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