Colpo del Nettuno2: accordo triennale con Nick Davenport

Primo importante tassello del Nettuno 2 in vista della prossima stagione. Dopo l'ufficializzazione dello staff tecnico, con Alberto D'Auria manager, e dello sponsor, grazie alla partnership siglata per tre anni con il Consorzio Angel Service, la società tirrenica ha raggiunto l'accordo per tre anni con Nicholas Davenport.

L'esterno può essere considerato a tutti gli effetti un figlio d'arte. Basti pensare che il nonno è quel Jim Davenport che ha giocato dal 1958 al 1970 con i San Francisco Giants, vincendo la National League nel 1962 e perdendo poi la World Series contro gli Yankees. Lo stesso anno in cui fu convocato all'All Star Game e vinse il guanto d'oro come terza base. Dopo aver allenato anche gli stessi Giants ed esserne stato per anni coach, nel 2001 ha ricoperto il ruolo di manager della nazionale italiana agli Europei. Attualmente è special assistant dello staff tecnico dei Giants, freschi vincitori delle World Series. Il padre invece è Gary Davenport, che ha giocato col Nettuno nel 1985 tornando poi successivamente da coach e, insieme al padre nel 2001, nello staff degli azzurri. Attualmente è manager di una formazione del singolo A degli stessi Giants (Salem-Keizer).

Nick, come è meglio conosciuto, lo scorso anno è stato fermato da un infortunio ad inizio campionato. Ha comunque collezionato nella regular season dell'Ibl 30 presenze alla battuta, con 9 valide di cui 4 doppi per una media di 323. Il giovane prospetto ricopre il ruolo di esterno e fa della velocità la sua arma migliore. Il cartellino è già di proprietà del Nettuno 2, quello di ieri sera è un accordo triennale che, come accennato, rappresenta il primo mattone della campagna di rafforzamento della formazione di D'Auria in vista del prossimo campionato.

Mauro Cugola
Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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