Rinascita Boston: i Red Sox ripartono da Sandoval e Ramirez

Dopo l'ultimo posto quest'anno nella East Division della American League, la società di John Henry chiude l'acquisto di due tra i più appetibili free-agent del mercato 2015, rispettivamente terza base e interbase

E' un inverno "caldo" a Boston (e non di certo per le condizioni meteo). Quella del 2014 per i Red Sox doveva essere una stagione di quelle da dimenticare in fretta. Arrivare ultimi della propria Division (seppur la temibile East della American League), l'anno dopo la vittoria delle World Series, non è cosa che si digerisce facilmente. Solo i Florida Marlins del 1998 erano riusciti in questo poco invidiabile primato ed il record di 71-91 si attesta a sole due vittorie da quello del 2012 che costò il lavoro a Bobby Valentine (69-93).
L'obiettivo di dare velocemente nuova linfa al roster di John Farrell si è concretizzato in questi giorni quando il GM Ben Cherington è riuscito a portare a termine l'acquisto di due tra i free-agent più ambiti di queste off-season. Si tratta del terza base Pablo "Panda" Sandoval e dell'interbase Hanley Ramírez. La doppietta è di quelle da far tremare le ginocchia degli avversari e far esplodere di gioia i propri tifosi. L'esborso economico è di quelli che non passano inosservati. Cento milioni di dollari per i prossimi cinque anni per il primo e 90 milioni di dollari sempre per cinque anni per il secondo.
Il 28enne venezuelano Sandoval, fresco vincitore delle World Series, è uno dei protagonisti indiscussi dei tre anelli vinti dai San Francisco Giants (2010, 2012 e 2014). Tra i tanti riconoscimenti spicca un MVP alle World Series di due anni fa, anno nel quale si è fregiato anche del Babe Ruth Award. In attività dal 2008, e sempre con la casacca dei Giants, debutta come catcher e talvolta viene utilizzato a difesa del cuscino di prima base ma dal 2009 passa definitivamente in terza (stagione in cui è stato comunque "back-up catcher"). In carriera ha totalizzato .294 di media battuta, 946 valide, 106 fuoricampo e 462 punti battuti a casa. Tra i suoi record personali i 3 homerun consecutivi battuti in una gara di World Series che gli ha permesso di eguagliare mostri sacri come Babe Ruth, Reggie Jackson ed Albert Pujols (gara-1 del 2012 contro i Tigers, due dei quali contro un certo Verlander), un "cycle" battuto il 15 settembre del 2011 e 26 valide battute durante le WS del 2014.
Non da meno il 30enne dominicano Ramirez, che con la propria nazionale l'ultimo World Baseball Classic (l'anno scorso). Per lui si tratta di un ritorno nello stato del Massachusetts visto che con i Red Sox ha esordito in Major nel 2005 giocando appena due partite. L'anno successivo l'interbase va a rimpinguare il roster dei Marlins e in Florida, dove resterà fino al 2012, esplode già al primo anno (National League Rookie of the Year 2006 grazie a 185 valide, 119 punti, 11 tripli e 51 basi rubate). Tra i suoi premi spiccano 2 Silver Slugger Award (2008 e 2009), e l'ingresso nel "30-30 club" riservato a chi, nel corso di una sola stagione, colleziona 30 fuoricampo ed altrettante basi rubate. In carriera ha realizzayo una media battuta di .300, 1.403 valide, 191 fuoricampo, 654 punti battuti a casa, 261 basi rubate e 822 corse a casa base. Dal 2012 al 2014 Ramirez ha indossato la casacca dei Los Angels Dodgers.

Informazioni su Andrea Tolla 523 Articoli
Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.

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