L’Italia tinge d’azzurro Ratisbona e la Germania

Importante affermazione degli azzurri sui padroni di casa (5-2) grazie alle prestazioni dei giovani nati e cresciuti in Italia. La squadra di Mazzieri prosegue imbattuta e domani sfida l'inghilterra (ore 15,00) ma pensa già alla seconda fase

Ci sono state Italia-Germania indubbiamente più importanti e socialmente coinvolgenti nella storia dello sport, ma, come ha detto il manager azzurro Marco Mazzieri al termine della partita, in mezzo al pubblico straordinario dello stadio di Ratisbona "E' bello vincere queste partite!" Si perché al di là di quello che può dire un risultato (5-1) piuttosto netto, quella andata in scena ieri sera è stata un'autentica battaglia. Di quelle che riconciliano con lo sport, L'Armin Wolf Arena di Ratisbona si presentava al limite della capienza e con una capacità canora degna di stadi ben più famosi. Un battito di mani ritmato, costante e rumoroso, accompagnato da una musichetta capace di caricare non solo i galvanizzati padroni di casa (anche se la Germania era squadra ospite..), ma anche gli avversari. Che in questo clima da corrida si sono esaltati. Non subito, perché i ragazzi di Mazzieri il colpo in avvio l'hanno subito. Colla, atteso partente della sfida, chiude in scioltezza il primo inning, al cambio campo, dopo l'out di Infante, Desimoni trova la valida interna, ma un doppio gioco spezza le sue speranze e quelle di tutta la squadra di mettere subito la partita sui binari sperati. Così la Germania alla prima occasione, al secondo, passa in vantaggio. Lo fa con una valida a destra di Emcke, che manda a casa base Sommer. Il pubblico è in estasi, pregusta già la vendetta di Stoccarda 2010, quando l'Italia vinse solo in extremis una partita che le avrebbe tolto le speranze di finale. Era l'inizio di un ciclo, questa partita potrebbe segnarne l'inizio della fine. Non è così. Perché gli azzurri sono unsa squadra giovane e rinnovata, al netto di qualche polemica, che schiera 8 giocatori nati e cresciuti in Italia su dieci totali nel line-up di partenza. E sono proprio quegli italiani-italiani, per usare il gergo di tanti base ballisti, a guidare il circo azzurro al trionfo nell'arena infernale di Regensburg. Parte bassa quarto, Desimoni sorprende il terza base tedesco con un bunt spinto. E' una valida. Tocca a Vaglio, colpito. Va Samba, valida a destra, e i compagni avanzano di una base. Il manager tedesco decide di fare una visita al proprio pitcher. Allora ci pensa Alex da Sanremo a piazzare un altro singolo, secco, nella stessa zona di campo. Sono due punti, sorpasso. E di colpo sembra di tornare ai tempi di quello storico mondiale Juniores a Taiwan, culminato con il quinto posto, causa pioggia..oppure all'edizione successiva, a Cuba. Nemmeno il tempo di pensarci che i punti sono già tre, perché il capitano Mario Chiarini è impeccabile nella volata di sacrificio che spinge l'Alex di Latina a segnare il 3-1. Non basta. C'è da soffrire, ancora. Perché i nero-rossi non mollano, sono sempre in agguato. Mettono ancora corridori in base, ma non pungono. Punge invece, nella parte bassa del quinto, ancora l'Italia. E lo fa per farsi sentire: Infante è salvo per scelta difesa, sulla battuta in doppio gioco, che non si chiude ma costa l'eliminazione in seconda ad Avagnina. Tocca a Desimoni, che aspetta il suo lancio poi parcheggia la pallina praticamente contro il cordolo del fuoricampo a destra: è un doppio che fa male, anche perché subito dopo ne arriva un altro. Lo batte Vaglio, sempre tra centro destra, ed è pesantissimo perché vale due punti. Il pubblico di casa non molla, ci crede ancora e spinge la squadra. Ma entra Escalona sul monte, poi Da Silva. Quando vedi Thiago andare verso il monte capisci che se non è fatta manca davvero poco. In tribuna stampa si inizia ad allentare le mascelle e le battute tornano spontanee come sempre. Va, si, va. E anche il cielo di Ratisbona diventa azzurro. Facciamo le valige per Brno…!!

INTERVISTA DESIMONI 

INTERVISTA A VAGLIO 

INTERVISTA DA SILVA  

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Informazioni su Matteo Desimoni 337 Articoli
Nato a Parma l'8 febbraio 1978, laureato all'Università di Parma in Scienze della comunicazione, con tesi di laurea "La comunicazione in una società sportiva: il caso dell'A.S.D. Baseball Parma", collaboratore della "Gazzetta di Parma", iscritto all'ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti, dal settembre 2009. Ha collaborato nel 2005 anche con "L'informazione di Parma". Dal luglio 2009 a fine agosto 2011 ha ricoperto l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa della società A.S.D. Baseball Parma. E' l'ideatore e direttore responsabile del periodico gratuito "Baseballtime" distribuito sui campi da baseball della provincia di Parma. Ha iniziato la carriera da giocatore a 8 anni, nel 1986 nelle giovanili dell'Aran Group, poi ha militato in diverse squadre della provincia di Parma e debuttato in serie B con il Sala Baganza e in serie A2 con la Farma Crocetta nel 1998. Dal 2002 al 2008 ha allenato le giovanili di Crocetta e Junior Parma.

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