Nasce il Grosseto fatto in casa

Clamorosa svolta nella franchigia maremmana, con la creazione di una società iscritta alla serie A con Minozzi al timone e i campioni ex-Bbc sul diamante. "Bischeri, Ermini, Andrea De Santis, Sgnaolin e Oberto saranno la spina dorsale"

baseball

"Dai vari incontri di franchigia tardava a venire fuori la grossetanità del progetto, e le troppe polemiche rischiavano di mandare all'aria tutto. Così abbiamo deciso di prendere il toro per le corna e di accelerare i tempi". Claudio Banchi, general manager della seconda squadra di Grosseto iscritta alla serie A federale, spiega in poche parole l'operazione lampo condotta insieme ad Alessandro Boni, ex-collaboratore di Biagioli al Mastiff, e Mario Mazzei, con la benedizione del vicesindaco Paolo Borghi, che ha portato ad una scissione nell'ambito del Progetto Grosseto.
In Maremma, insomma, si è impiegato 108 giorni per mettere in atto quello che era venuto fuori dalla riunione del 24 ottobre scorso in Comune. "Serve un progetto serio – fu detto in quella occasione da Borghi, Banchi e Ceciarini (che a giugno aveva presentato domanda di iscrizione all'Ibl con il Bsc 1952) – che metta al centro atleti e tecnici fatti in casa; occorre allo stesso tempo un coordinamento per non disperdere le forze".
Dagli stati generali del baseball maremmano è uscita poi, esattamente un mese dopo, la storica franchigia Progetto Grosseto, di cui oggi fanno parte sei sorelle (Mastiff, Grosseto Baseball, Jolly Roger Castiglione della Pescaia, Maremma, Junior e Bsc 1952), ma fino a sabato scorso non è stato dato il via ai lavori e questo, oltre a ritardare iniziative per il rilancio del movimento e l'arrivo di sponsor, ha comportato in primis la perdita di alcuni pezzi importanti del Progetto, come Riccardo De Santis, che ha sposato la Fortitudo Bologna, oppure Manuel Bindi, che aveva preferito la sicurezza del Padule Sesto Fiorentino in serie A alle chiacchiere della sua città.
La svolta alla stagione maremmana è arrivata nel giro di qualche giorno. Basti pensare che lunedì sera la franchigia ha ratificato l'accordo tra Mastiff e Comune per mettere a disposizione del presidente Biagioli uno staff tecnico guidato da Paolo Minozzi e il gruppo dei cinque campioni del Bbc. A far saltare l'operazione di rinforzo dei Mastini per il prossimo torneo di Ibl è stato un business plan, con i contratti dei giocatori acquistati, che Biagioli doveva presentare entro martedì sera al vicesindaco Borghi e al presidente della franchigia Ceciarini e che non è mai arrivato: "Partiamo con quello che abbiamo – è stata la replica dell'amministratore – visto che siamo ormai a febbraio e non possiamo attendere oltre. Se il Mastiff presenterà il business plan ne prenderemo atto. Mazzei, Banchi e Boni mi hanno presentato un progetto che ho condiviso e di cui sono contento. Biagioli? Può lavorare con un programma suo all'interno della franchigia. Nessuno manda via nessuno. Giocherà allo Jannella con il Progetto Grosseto".
"La nostra coscienza – dice il presidente del Grosseto Mario Mazzei – ci dice di non andare per il momento oltre la serie A. In futuro vedremo".
La Maremma, insomma, sarà rappresentata nelle due massime categorie da ben tre formazioni: Progetto Grosseto Mastiff in Ibl, Grosseto e Jolly Roger Castiglione in A.
Subito dopo aver avuto l'ok di Borghi, il Grosseto, che è stato partner di Biagioli nel 2013, si è messo al lavoro, individuando il manager, Paolo Minozzi, 60 anni, una delle bandiere del Bbc, con 318 partite in 13 stagioni di massima serie; ex coach e capoallenatore nel 2008, al posto di Mazzotti, e nel 2009, dopo l'esonero di Labastidas. Minozzi ha il merito di essere riuscito a cancellare con un colpo di spugna i dubbi e le perplessità nei giocatori ex Bbc, che hanno dato la loro disponibilità a giocare nella categoria inferiore. "Bischeri, Ermini, Andrea De Santis, Sgnaolin e Oberto – dice Minozzi – saranno la spina dorsale del nostro gruppo, che dovrà essere rinforzato con altri atleti maremmani ed un lanciatore straniero per essere competitivo. Per il 2014 siamo un po' indietro, ma siamo sicuramente in anticipo per il 2015. Il nostro dovrà essere un programma pluriennale, mirato a far crescere i giovani del vivaio per prepararli a giocare in prima squadra".
Minozzi e il diesse Boni sono riusciti anche a convincere capitan Luca Bischeri, che aveva manifestato, una volta esaurita la splendida esperienza con la Fortitudo Bologna, la volontà di appendere gli spikes al chiodo. «Non avrei potuto, per motivi di lavoro, andare ancora fuori – spiega Bischeri – Devo essere sincero: non mi rivedevo nel progetto proposto da Biagioli. Le cose adesso sono cambiate; ho le garanzie che volevo, da persone che stimo. Mi piace anche il fatto che non si siano fatti proclami. Partendo da queste basi si può fare bene. In questo progetto ci sto volentieri; non so per quanto tempo da giocatore, ma sono sicuro che ci starò anche in altra forma».
Banchi e Boni hanno coinvolto nel progetto l'ex diesse del Bbc Luca Moretti, Umberto Zanobi, che sarà il segretario del nuovo sodalizio, ma anche il preparatore Gianni Natale e il fisioterapista Massimo Baldi.
Il Mastiff rimane nel progetto – E il Mastiff? Il presidente Danilo Biagioli sarà costretto ad andare avanti con le proprie gambe, potendo comunque contare sull'appoggio della franchigia (lo Junior metterà a disposizione la squadra Under 21), pur cambiando strategie. La perdita del gruppo degli ex Bbc allontana sicuramente il sogno playoff, anche se gli ingaggi, annunciati da qualche giorno, di Retrosi, Pizziconi e Richetti sono una buona base di partenza per mettere in piedi un roster migliore della passata disastrosa annata (tre vittorie e 33 sconfitte, con una striscia di trenta ko ancora aperta). Dopo la decisione di Minozzi di accasarsi al Grosseto il manager dei mastini sarà Adolfo Borrell, cubano campione d'Italia con il Bsc Arezzo. E dai caraibi arriveranno gli stranieri (un lanciatore e un dh) da affiancare ad Angel Marquez e Rolexis Molina. Il diesse Moreno Funzione (ancora indeciso se continuare a giocare) è sulle tracce di un gruppo di giocatori, compresi i nettunesi Martone e Trinci. D'altronde Biagioli ha tutta l'intenzione di rimanere nella sua città di origine con una formazione accattivante, che possa far finalmente divertire l'esigente pubblico dello Jannella. «Ci dovremo però mettere intorno ad un tavolo – precisa Danilo Biagioli – con il Comune di Grosseto e con il gestore dello stadio per avere le garanzie sugli orari di allenamento e sugli spazi pubblicitari per i nostri sponsor all'interno dello Jannella».

Informazioni su Maurizio Caldarelli 460 Articoli
Giornalista del quotidiano "Il Tirreno" di Grosseto, collabora anche con la Gazzetta dello Sport.

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