Carlos Richetti approda in Maremma

Il lanciatore dominicano, ex Nettuno e Bologna e tesserabile come Asi, arriva in prestito dall'Anzio (che ne detiene il cartellino). Lo scorso anno ha chiuso imbattuto la regular season con 3 vittorie e 3.89 di media PGL

Mentre a Grosseto la situazione franchigia si sta ingarbugliando con ben più di una semplice bega con il Mastiff Arezza, arriva un importante colpo di mercato per i biancorossi. In un articolo apparso stamane sul Tirreno, a firma del collega Maurizio Cardarelli, viene annunciato l'ingaggio di Carlos Richetti, lanciatore in prestito dall'Anzio (che ne detiene il cartellino) e che ha militato sia con i biancazzurri, sia anche con il Nettuno che con il Bologna sino alla scorsa stagione.

Classe '83 ed originario di Villa Vasquez (Repubblica Dominicana), Richetti è utilizzabile come Asi per via della lunga militanza italiana visto che è arrivato nel nostro paese nel 2002. Per questo ha anche collezionato 29 presenze in azzurro.

Richetti – ha sottolineato Danilo Biagioli, presidente del Mastiff – è particolarmente interessato al nostro progetto perché gli permetterà di giocare con continuità”. Anche in considerazione del fatto che a Bologna sarebbe stato inevitabilmente “chiuso” dall'arrivo di un altro ex giocatore del Nettuno, Riccardo De Santis, mentre in Maremma andrebbe a occupare un posto da partente. Lo scorso anno Richetti ha chiuso la regular season con 3 vittorie e 0 sconfitte e 3,89 di media PGL.  

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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