Unipol Bologna, a testa alta tra i giganti asiatici

La squadra di Marco Nanni ha pagato la giornata no del partente Alvarado e la dura sconfitta contro i campioni di Taiwan ha escluso dalla competizione i biancoblu. La Fortitudo ha di che essere fiera, prima squadra europea a partecipare alle Asia Series

TAICHUNG – Nonostante abbia terminato il torneo con una sconfitta dura e per di più per manifesta contro i padroni di casa di Taiwan degli Uni-Lions, la Fortitudo Bologna deve uscire a testa alta dalle Asia Series. Può sembrare un paradosso ma in realtà non lo è.
La squadra felsinea ha infatti pagato la giornata negativa del proprio partente, Giancarlo Alvarado che, in una gara secca, è uscito dopo nemmeno due riprese complete, con i suoi compagni sotto per 4 a 0 nel punteggio e con uno stadio totalmente contro. Da lì in poi gli avversari, rinfrancati dall'immediato vantaggio, hanno poi dilagato, rendendo più duro da digerire il risultato finale.
I ragazzi di Marco Nanni hanno sì sbagliato una partita come spesso accade in un torneo e senza il ritmo partite sulle gambe (l'Italian Baseball League è finita quasi 2 mesi fa) ma hanno mostrato comunque grandissime doti all'esordio contro i più quotati Samsung Lions, ricevendo i complimenti da più parti per la tenacia e la qualità mostrata in campo.
Rimanere in parità fino all'ottavo inning contro i Campioni di Corea, team dal monte salari superiore ai 4 milioni e 500 mila euro, è un qualcosa che rimarrà nella memoria dei presenti ai Taichung e nei tifosi che hanno seguito l'evento a casa, a dimostrazione dell'importante evoluzione che il nostro baseball (e quindi anche quello europeo) stanno avendo a livello internazionale.
L'apertura delle Asia Series al team vincitore della Coppa Campioni e quindi a una squadra del Vecchio Continente ha infatti dimostrato come all'estero la visione nei confronti del nostro movimento stia cambiando in positivo e la prestazione della Fortitudo Bologna ha mostrato gli importanti passi avanti fatti. A testimoniarlo sono stati i giudizi favorevoli di diversi dirigenti di primo livello, compreso il Presidente della Federazione Giapponese, nonchè della stampa locale, colpita dal cuore del team felsineo mostrato contro i Samsung Lions.
L'Unipol è stata la prima squadra a prendere parte alle Asia Series e l'ha fatto uscendo a testa alta dal torneo. Alla prossima vincitrice dell'European Cup il compito di proseguire su questa (giusta) strada.

Informazioni su Daniele Mattioli 4 Articoli
Creatore e direttore del sito Grandeslam.net, è nato il 12 agosto 1991 e si è appena laureato in Scienze Politiche (sociologia) all'Università di Bologna. Ha scoperto il baseball grazie ai suoi genitori che nel 2001 gli regalarono per il compleanno mazza e guantone, insieme al gioco Triple Play. Dal settembre 2010 al gennaio 2013 (mese di chiusura del portale) è stato Direttore Responsabile delle sezioni di pallamano e baseball per il sito Arena Sportiva, per il quale è stato inviato in America sia alle World Series 2010, commentando la vittoria dei San Francisco Giants sui Texas Rangers, sia a quelle del 2011, raccontando del successo di St. Louis sempre su Texas. Ha commmentato in diretta telesiva streaming su Stadeo.tv la Finale di Coppa Campioni 2010 tra la Fortitudo Baseball e l’Heidehneim Baseball, vinta dalla squadra bolognese. Da maggio 2011 è la voce della Web-Radio "Radio Arena Sportiva". Al momento, oltre che dirigere il sito Grandeslam.net, fa parte dell'ufficio stampa della Fortitudo Baseball Bologna, collabora con l'ufficio stampa della FIBS e trova il tempo anche per scrivere libri, come nel caso di “Baseball e USA: binomio perfetto”, pubblicato da Sassoscritto Editore e vincitore del Premio della Critica al Premio Internazionale Letterario Montefiore 2013.

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