Dalle radio militari a Sky: le WS nelle case degli italiani

La 109esima edizione della "Fall Classic" avrà in Italia una copertura mediatica senza precedenti. Negli anni la fruibilità del baseball USA per il pubblico nostrano è cresciuta di pari passo con il progresso tecnologico

Questa notte (alle 2 ora italiana) scattano al Fenway Park di Boston le World Series 2013, appuntamento attesissimo anche dagli appassionati italiani. Che quest'anno potranno godere di una copertura mediatica dell'evento veramente eccezionale per il nostro paese. Alle consuete dirette televisive (annunciate stavolta solo all'ultimo momento) da parte di Sky Sport, con il commento di Elio e Faso e il contributo di Sal Varriale, si affianca il lavoro instancabile di Daniele Mattioli e del suo sito Grandeslam.net. Mattioli, che già seguì le World Series 2011 e 2012 e su quelle esperienze scrisse un libro molto apprezzato "Baseball e USA: un binomio perfetto", sarà anche questa volta sul posto e ci racconterà, oltre agli incontri sia di Boston che di Sant Louis, tutti i retroscena e gli aneddotti della classica di ottobre. Alcuni suoi scritti esclusivi, come preannunciato, compariranno anche su Baseball.it grazie ad una collaborazione nata proprio in occasione delle World Series.

Dall'Italia continuerà poi la massiccia attività dello staff di Mlb Italia, con le sue consuete trasmissioni di approfondimento sui canali Youtube e spreaker.com. Ovviamente non mancheranno gli spunti interessanti del bravo Mario Salvini, con il suo blog Che Palle! Per la Gazzetta dello Sport. Insieme a loro anche tutti i siti d'informazione specializzati, senza dimenticare, per chi non ha Sky, la possibilità di sottoscrivere a soli 9 Euro l'abbonamento online a MLBTV, che permette di poter vedere in diretta o in differita tutti gli incontri della post season come e quando si desidera. Di tutto e di più, insomma. Come succede in pratica per il nostro calcio. Non è stato però sempre così.

Negli anni pioneristici del baseball in Italia, le informazioni sulla Major League arrivavano infatti in modo frammentario e sicuramente con giorni di ritardo. Chi aveva la fortuna di risiedere vicino a qualche base militare americana sul nostro territorio era sicuramente avvantaggiato. Poteva leggere, pur con qualche giorno di ritardo, qualche quotidiano americano e soprattutto poteva sintonizzarsi, abusivamente, sulle frequenze delle radio statunitensi e se conosceva l'inglese fare l'alba ascoltando le dirette degli incontri. Ma erano casi sporadici. Solo qualche appassionato incallito lo faceva. In Italia la Major League era conosciuta soprattutto grazie alla love-story tra il campione italo-americano degli Yankees Joe di Maggio e la star Marylin Monroe. Poi è arrivato il tempo in cui, in particolare nelle grandi città, hanno fatto la prima comparsa i mensili sportivi made in USA, a colori. E allora a marzo si scatenava una vera e propria attesa con insistenti appostamenti nelle edicole più prestigiose delle rispettive provincie. Le prime immagini del "beis" professionistico sono però arrivate nel nostro paese nei tardi anni '70 con le prime videocassette che i più fortunati riuscivano ad avere e poi distribuivano agli amici. Per le World Series si scatenavano autentiche lotte all'ultimo sangue per accaparrarsi per primi le cassette ed avere quindi la precedenza sulla visione. Il baseball vero era però ancora affare per pochi intimi irriducibili. Con il sogno americano negli anni 80' hanno iniziato a fare capolino le immagini degli sport USA sulle tv commerciali che in quegli anni iniziavano l'invasione del mercato. Tele Capodistria trasmetteva spesso pezzi delle partite di MLB. Ma le World Series andavano seguite in diretta e sul finire del decennio gruppi di appassionati si riunivano a casa di chi riusciva a ricevere la tv via satellite (spesso canali inglesi tipo Channel5) per seguire l'evento per antonomasia del nostro sport. La prima gara delle World Series in diretta con commento in italiano è datata 1991, grazie alla prima Pay-tv italiana, Tele+. La voce è quella coinvolgente e professionale di Gianluigi Calestani. E il popolo del baseball italiano ha iniziato finalmente a fare l'alba con i suoi campioni preferiti. Le stelle della Major League non sembravano più così lontane e inavvicinabili.

Con l'avvento di Internet le possibilità di seguire le World Series sono cresciute a dismisura dalla metà degli anni '90 in poi. Da Tele+ si è passati a Sky, ma anche alla possibilità di seguire on line le partite grazie ai Play by play, rivedere gli highlights, ascoltare leggere le interviste ai protagonisti. Siamo ai giorni nostri, con decine di siti di streaming e ovviamente la tv on line della Major League. Ora riusciamo a seguire le World Series e tutta la Major League come il campionato di calcio. Nonostante il fuso orario. Chissà che non si riesca in parte a copiare l'escalation per il baseball italiano…

Informazioni su Matteo Desimoni 337 Articoli
Nato a Parma l'8 febbraio 1978, laureato all'Università di Parma in Scienze della comunicazione, con tesi di laurea "La comunicazione in una società sportiva: il caso dell'A.S.D. Baseball Parma", collaboratore della "Gazzetta di Parma", iscritto all'ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti, dal settembre 2009. Ha collaborato nel 2005 anche con "L'informazione di Parma". Dal luglio 2009 a fine agosto 2011 ha ricoperto l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa della società A.S.D. Baseball Parma. E' l'ideatore e direttore responsabile del periodico gratuito "Baseballtime" distribuito sui campi da baseball della provincia di Parma. Ha iniziato la carriera da giocatore a 8 anni, nel 1986 nelle giovanili dell'Aran Group, poi ha militato in diverse squadre della provincia di Parma e debuttato in serie B con il Sala Baganza e in serie A2 con la Farma Crocetta nel 1998. Dal 2002 al 2008 ha allenato le giovanili di Crocetta e Junior Parma.

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