Olimpiadi: il baseball ancora bocciato

Il nostro sport non rientrerà ai Giochi nemmeno nel 2020, il CIO ha preferito riammettere la lotta. Un'altra brutta sconfitta diplomatica per un movimento ancora tradito dalle Major League

Ancora bocciati. Il baseball, seppure presentatosi in compagnia del softball, è stato nuovamente tenuto fuori dalle Olimpiadi. Questa volta al ritorno di mazze e guantoni, il CIO ha preferito riammettere la lotta, esclusa solo nel febbraio scorso nella riunione dell'ultimo Esecutivo del Comitato olimpico. E sinceramente non si capisce come uno sport estromesso pochi mesi fa possa essere stato ritenuto degno del rientro nel giro di così breve tempo. Ma allora – ci chiediamo – perché l'avevano buttato fuori?
Sta di fatto che il baseball va a raccogliere un altro schiaffo dal massimo organismo sportivo mondiale e forse segna definitivamente il proprio allontanamento del panorama a cinque cerchi. Non si vede, infatti, come ci si possa candidare in eterno ricevendo sempre porte in faccia. E ancora una volta deve ringraziare le Major league che non si sono certo sforzate più di tanto per sostenere questa candidatura, facendo capire che non avrebbero certamente fermato il loro campionato intoccabile per lasciare i giocatori alle varie nazionali. Quindi il presidente Fraccari, e il suo socio Porter presidente del softball, si sono ritrovati soli a tentare di nuovo la scalata olimpica. Con il risultato che uno sport politicamente potente e con alle spalle una secolare tradizione olimpica (ma anche questo è un paradosso: come si fa a buttare fuori una disciplina storica come questa per tenere dentro il trampolino elastico o le bmx?), ha avuto facilmente ragione del baseball e dello squash, la terza disciplina candidata. La lotta ha ottenuto 49 voti contro i 24 del baseball e i 22 dello squash.
Ma finchè il baseball che conta resterà chiuso nella torre d'avorio delle Major League, il resto del mondo non andrà da nessuna parte. Mettiamoci il cuore in pace.

Informazioni su Elia Pagnoni 50 Articoli
Nato a Milano nel 1959, Elia Pagnoni ricopre attualmente il ruolo di vice capo redattore dello sport al quotidiano "Il Giornale", dove lavora sin dal 1986. E' stato autore di due libri sulla storia del baseball milanese.

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