I Pirati hanno fretta di chiudere la serie

Domani sera gara-3 è il primo match point per la finale scudetto in casa neroarancione. Catanoso non vuole rimettere in gioco il Nettuno. Bazardo sarà il partente, Spinelli in forte dubbio

Vincere due volte allo "Steno Borghese" è stata un'impresa. Per valorizzarla in pieno, ora i Pirati devono compiere l'ultimo sforzo, davanti al pubblico amico. Domani sera (ore 21) Rimini cercherà subito il pass per la finale scudetto, soprattutto perchè ridare fiato alla squadra di Bagialemani sarebbe molto pericoloso: "Nettuno non muore mai – dice il manager neroarancione Chris Catanoso – e comunque in una serie così breve, ogni partita può cambiare tutto in qualunque momento. Se vogliamo passare, dobbiamo giocare con la stessa concentrazione e intensità messe in campo a Nettuno".

Sul fronte squadra non ci sono ovviamente novità sulla rotazione, obbligata dal regolamento. Domani sera tocca a Bazardo salire sulla collinetta (con Marquez sempre pronto come al "Borghese") mentre l'eventuale gara4 sarà competenza di Corradini, Patrone, Pezzullo e Cherubini. Possibile novità invece in diamante dove Spinelli resta in dubbio fino all'ultimo (distorsione a un dito sabato scorso) e nel caso in cui il bravo prima base riminese non ce la facesse, Catanoso è pronto a proporre la soluzione alternativa già vista diverse volte in campionato con Castro in prima, Babini in seconda e Gomez in terza.

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Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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