I Lizards suonano la carica e la sfida continua

Una squadra, quella delle "lucertole" di Perugia, nata da meno di un anno ma che ha visto crescere il roster da 9 a 19 giocatori con ben 6 ragazze. A raccontarne la storia a Baseball.it è Cecilia Moncagatta, Presidentessa e giocatrice

E arrivò il giorno della vittoria. I Lizards Perugia, che partecipano al torneo amatoriale di softball misto "Lega Amatoriale Centro Italia", hanno ottenuto domenica scorsa contro i Turtles Antella il primo successo nella storia della squadra umbra, arrivata proprio nell'ultima giornata di regular season. Cecilia Moncagatta è Presidentessa ma anche giocatrice dei Lizards. Stanca ma soddisfatta per la prima affermazione assoluta, racconta così a Baseball.it la storia della formazione perugina: "Siamo una squadra mista di softball fast-pitch amatoriale nata meno di un anno fa, nell'ottobre 2012. Ciò che ci caratterizza è che siamo un gruppo omogeneo per quanto attiene la passione per lo sport ed eterogeneo per quanto riguarda le differenze anagrafiche e non: l'atleta più giovane è una ragazza di appena 19 anni e il più maturo è un uomo di oltre 50, tra di noi ci sono coppie di fidanzati, sorelle e fratelli, padri e figlie, mariti e mogli, cognati, amici di lunghissima data e persone che si sono conosciute direttamente in campo e che oggi sono inseparabili! Ci tengo a sottolineare due aspetti: il fatto che su 19 atleti ci sono ben 6 ragazze e che solo 4 di noi hanno già giocato con altre squadre in precedenza, questo mi consente di affermare che siamo davvero una squadra nuova, e non una rivisitazione di una vecchia esperienza".

A quale campionato o torneo participate? "Non esiste un campionato nazionale di softball amatoriale misto, ma solo dei tornei più o meno strutturati. Finora abbiamo partecipato ad un Triangolare con i Los Leones Marconi Spoleto e i Red Foxes Roma disputato in casa nostra il 21 aprile e il 19 maggio abbiamo iniziato a giocare nella Lega Amatoriale Centroitalia, un torneo che coinvolge 8 squadre tra Toscana, Umbria e Lazio e che terminerà alla fine di luglio".

Perchè avete scelto questo nickname? "Lizards in inglese significa lucertole. Lo abbiamo scelto perché chiacchierando con degli amici rugbisti, che si allenano nel campo attaccato al nostro, abbiamo scoperto che loro, in modo scherzoso, chiamano così tutti i giocatori di baseball e softball perché escono allo scoperto solo quando arrivano caldo e sole, proprio come le lucertole! Ci è piaciuto molto e ce lo siamo tenuti!"

Perchè proprio il softball? "Ad essere sincera fino a settembre 2012 non sapevo neanche che esistesse il softball. Poi, dopo il suggerimento del Presidente Regionale CONI il Dott. Ignozza e del Presidente Regionale FIBS Dott. Bezilli, con altri 8 amici abbiamo deciso di provare questo sport. Inizialmente eravamo solo 9 e nessuno di noi aveva mai avuto alcuna esperienza né con il baseball, tantomeno con il softball… oggi siamo in 19 e abbiamo scoperto che giocare con mazza e guantoni ci piace da morire! Credo che la bellezza di questo sport sta nel fatto che si tratta di uno sport di squadra dove possono giocare insieme persone con caratteristiche e peculiarità corporee molto diverse, uno sport nel quale oltre alle capacità fisiche, conta molto la strategia, la concentrazione e l'elasticità mentale".

Ma come reclutate i giocatori? "Finora tramite il passa-parola e un po' di pubblicità su Facebook. Inizialmente eravamo preoccupati di non riuscire a raggiungere il numero minimo per costituire una squadra, poi invece siamo arrivati a coprire tutti i ruoli e ad avere ognuno la posizione che più gli piace".

Quante persone siete riusciti a coinvolgere quest'anno? "A novembre dello scorso anno, quando è stata ufficializzata la costituzione della squadra all'interno del Centro Universitario Sportivo, eravamo in 9 e oggi siamo in 19. Abbiamo incrementato il numero dei nostri atleti di più del 210{345a5658b9a592d95401eab72d655cbf4f22c4503845dba59df88e7c09d9b3ff}"!

Quali sono le maggiori difficoltà che incontrate nel portare avanti questa passione? "Il fatto che in Italia, e forse ancor più in Umbria, il softball sia poco seguito. In questo momento nella nostra regione ci sono solo due squadre di softball ed è difficile alimentare la passione in uno sport, se poi le possibilità che hai di praticarlo sono così poche… Mi farebbe davvero molto piacere veder sorgere delle nuove società o riattivare quelle che già esistevano sul nostro territorio, così da poter creare un campionato regionale".

Come pensi si possano coinvolgere altre persone? "A Perugia il diamante si trova in una zona della città dedicata interamente allo sport, Percorso Verde di Pian di Massiano: accanto al nostro campo c'è quello da rugby, da calcio, da basket, il percorso per le bmx, la pista per il pattinaggio e quella ciclabile, il tutto ambientato in un parco dove la gente va a passeggiare o a fare ginnastica all'aperto. Date tali peculiarità, nella bella stagione, credo che il modo migliore per attrarre altre persone, sia quello di stare in campo, di farsi vedere, di giocare, di invitare gli interessati e i curiosi a provare! Nel periodo invernale, invece, oltre a continuare ad utilizzare, come già facciamo, i social network, incrementeremo lo sfruttamento del gonfiabile, una struttura della FIBS Umbria, dotata di una apposita macchina lanciapalle che consente a tutti di cimentarsi con la battuta, è facilmente trasportabile e ogni volta che la utilizziamo riscuote un gran successo! Sicuramente un altro strumento sempre efficacie è la pubblicità sui giornali locali e non, e altre testate specializzate. Ma lo strumento che reputo sia il più efficiente in assoluto è quello di cercare di trasmettere la bellezza di questo sport a chi ancora non lo conosce, e il modo migliore per farlo è giocare con entusiasmo"!

Perchè in Italia c'è così tanta difficoltà a seguire il baseball e il softball? "Perché il calcio si è preso tutti gli spazi! A parte le battute, credo che la nostra società sia, dal punto di vista sportivo, standardizzata. Sin da bambini veniamo indirizzati verso le attività sportive classiche: calcio e basket per i maschietti e danzae pallavolo per le bambine. Ciò comporta enormi difficoltà per gli sport minori. Per questo motivo credo che l'iniziativa della FIBS Umbria, di incentivare la promozione sportiva nelle scuole sia fondamentale per evitare che in alcune realtà, come la nostra regione, il baseball e il softball scompaiano".

Qual'è il vostro motto? "Non ne abbiamo ancora uno…!"

Come pensate sarà il futuro del nostro sport? "Spero vivamente che in futuro questo sport cresca, sia nei numeri – con più società e più atleti coinvolti – che nell'interesse generale".

Auguri Lizards, avevate già vinto prima ancora di vincere la prima partita.

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